Valencia: tra passato e futuro

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Valencia è una città solare e dinamica, in continuo movimento e perenne trasformazione, che ancora conserva e incanta con la sua anima antica e culturale. Nei quartieri storici, nell’architettura degli edifici si riconoscono tracce del passaggio di Romani, Fenici e dei Mori, mentre la vivacità e la modernità della città si respira nei suoi abitanti, i valenciani, e nei visitatori provenienti da altri Paesi, come inglesi, tedeschi, francesi o italiani. Sono numerosi perché Valencia è una città confortevole, tranquilla e allo stesso tempo cosmopolita. È proprio per questo che viene scelta come destinazione per le loro vacanze, studio o anche per vivere. La città ha visto molte ristrutturazioni e trasformazioni. Testimonianza di ciò sono le mura che nel corso del tempo hanno mutato il loro aspetto per le trasformazioni portate dalla tecnologia e dall’innovazione. Non solo. ha il titolo di “Città Sostenibile e Intelligente”, una città Smart City. In quest’ottica è stata rimodellata Plaza del Ayuntamiento: centro e punto nevralgico della città, da agosto 2020, la Piazza del Municipio è pedonale, è diventata uno spazio di quasi 12.000 metri chiuso al traffico. Una piazza più ecologica, sostenibile e accessibile a tutti. È questo il punto di partenza ideale per visitarla, con la Estación del Norte e la Plaza de Toros, dall’altra la Cattedrale e la Basilica. Si può passeggiare a piedi o in bicicletta, nell’ottica di ridurre l’inquinamento, grazie a molte società specializzate che forniscono biciclette. Chi preferisce camminare, resterà incantato dal Barrio del Carmen, nella parte più antica della città, custodita dalle Torres de Serranos e da quelle di Quart. Si visita così uno degli edifici recentemente restaurati e che ospita uno dei grandi tesori della città. Si tratta della chiesa di San Nicolás, con gli affreschi disegnati da Antonio Palomino, realizzati tra il 1694 e il 1701 dal suo allievo Dionís Vidal, paragonati a quelli della Cappella Sistina.  Ci si sposta quindi lungo il vecchio corso del fiume Turia, il più grande giardino urbano di Spagna, che attraversa la città da ovest a est, dal parco principale con il suo lago e il Bioparc, alla Città delle Arti e delle Scienze con l’Oceanografico, sede anche i giardini del Palau de la Música de Valencia. Imperdibile è poi la zona del porto: in metropolitana e tram si raggiunge verso il lungomare e le città marittime come Cabañal o Malvarrosa, luoghi in cui si coglie l’autentica essenza valenciana.  Sul lungomare, inoltre, si susseguono le spiagge di Las Arenas, La Malvarrossa e quella più lontana, già alla fine del comune di Alboraya, La Patacona. Fresca, dinamica, giovane, la Marina è uno dei porti più attivi del Mediterraneo, nonché uno dei luoghi preferiti dalle famiglie dove si può gustare l'immancabile paella.

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