INTER MIRIFICA

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Il testo del Concilio Vaticano II, pubblicato, il 4 dicembre 1963, propone una riflessione sugli strumenti di comunicazione sociale. “La Chiesa cattolica, essendo stata fondata da Cristo Signore per portare la salvezza a tutti gli uomini, ed essendo perciò spinta dall'obbligo di diffondere il messaggio evangelico, ritiene suo dovere servirsi anche degli strumenti di comunicazione sociale per predicare l'annuncio di questa salvezza ed insegnare agli uomini il retto uso di questi strumenti” (n 3).

Uno dei diritti rivendicati oggi è il diritto al­l'informazione. “È perciò inerente alla società umana il diritto all'informazione su quanto, secondo le rispettive condizioni, interessa gli uomini, sia come individui che come membri di una società. Tuttavia il retto esercizio di questo diritto esige che la comunicazione sia sempre verace quanto al contenuto e, salve la giustizia e la carità, completa” (n 5). Il Decreto sottolinea inoltre come la situazione odierna della società rende l'informazio­ne, non solo utilissima, ma necessaria e che ognuno ha il diritto - secondo le proprie legittime esigenze - di sape­re quanto è di comune interesse. L'informazione però deve esse­re trasmessa obiettivamente, in modo conveniente e con il rispet­to dovuto ai diritti e alla dignità dell'uomo.

Il testo poi si sofferma sui rapporti fra arte e morale che risulta di non facile soluzione. Riconoscendo quindi i diritti del­l'arte riafferma però il “primato dell'ordine morale oggettivo” (n.6) che supera, non contraddicendoli, ma armonizzandoli, tutti gli altri ordini.

Il documento del Concilio Vaticano II invita dunque la Chiesa all’ uso di questi strumenti di comunicazione sociale. “Come sale e luce fecondino e illuminino il mondo. Inoltre il Concilio rivolge la sua esortazione a tutti gli uomini di buona volontà, specialmente a quanti hanno nelle loro mani questi strumenti. Li invita a impiegarli unicamente per il bene dell'umanità, il cui avvenire dipende ogni giorno di più dal loro retto uso” (n 24).

Con tag Chiesa, Società, Libri

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