La scuola e il suo malessere

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Vari episodi di violenza nella scuola sono balzati alla ribalta della cronaca in questi ultimi empi.
Anche un Istituto comprensivo del territorio piacentino ha fatto parlare di sé per un ragazzino delle medie che ha mandato al pronto soccorso un’insegnante.
L’analisi dei fatti porta a vedere come l’aggressività, lo scontento, il conflitto, che la società odierna vive, si ripercuote anche nell’ambito scolastico.
Una violenza che viene trasmessa alle giovani generazioni in primo luogo da noi adulti.
La famiglia sta vivendo una delle crisi maggiori di identità: contrasti, separazioni, opposizioni, divergenze, attriti, controversie e discordie si trascinano continuamente influenzando negativamente la vita dei figli.
Anche nella scuola la presenza dei genitori è molto spesso improntata sulla rivendicazione, sulla conflittualità, sulla difesa e non sul dialogo educativo.
I casi citati dai mass media sono senz’altro vicende estreme che non devono farci generalizzare sul fenomeno, però è opportuno rifletterci sopra per capire ciò che stiamo vivendo.
Il giovane che a scuola manifesta comportamenti non adeguati, esprime, tante volte, un disagio personale che deriva da una situazione familiare complessa.
Quindi c’è bisogno di capire e cercare di trovare una soluzione che aiuti il ragazzo ad uscire dai suoi problemi.
Oggi la scuola cerca di affrontare questa realtà sempre più complicata con progetti e piani di intervento personalizzati come gli ormai famosi B.E.S. (bisogni educativi speciali), però c’è da fare molta strada su questo cammino.
Ancora molti insegnanti si trincerano dietro la rinuncia ad ogni tentativo di comprensione dei casi più difficili considerandoli ormai persi. Per cui oggi siamo di fronte, nel territorio italiano, ad un fenomeno rilevante di dispersione scolastica.
Quindi, nel complesso, la forte crisi genitoriale odierna si ripercuote sui ragazzi che a volte manifestano un forte malessere; nello stesso tempo la scuola deve attrezzarsi sempre di più a far fronte, con interventi psicologici, a queste situazioni che vanno moltiplicandosi.
Nei dibattiti e confronti sorgono oggi diversi interrogativi:
È colpa della scuola? È colpa della famiglia? È la scuola che è arretrata e non sa adattarsi ai cambiamenti degli studenti o è colpa della famiglia che difende sempre i figli e svaluta ogni intervento degli insegnanti?
La soluzione si può trovare soltanto nel dialogo e qualsiasi evento che possa configurarsi come crisi di rapporto tra le due realtà si potrebbe trasformare in una occasione di crescita.
Questa è l’unica strada per realizzare una nuova alleanza tra scuola e famiglia.

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