IL NOME DELLA ROSA - Umberto Eco

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Famosissimo  romanzo  che ha un incredibile intreccio di significati e chiavi di lettura.
Una grande opera affascinante e complessa. Un libro, visto il successo che ha riscosso, che ha segnato il panorama della letteratura italiana di questi ultimi anni.
Ci possono essere diverse definizioni riguardo a questo testo:
- romanzo storico, in quanto ricostruisce documentati quadri di vita monastica e vicende storiche del tardo medioevo;
- romanzo giallo, in quanto l'intreccio consiste nella ricerca del colpevole, tipica del romanzo poliziesco;
- romanzo-saggio, in quanto il testo è ricco di conflitti ideologici, morali e religiosi.
Non mi soffermo quindi sulla trama che è già conosciuta, voglio invece cogliere alcuni temi e simboli che appaiono dal libro.
* L'abbazia medievale
Luogo entro il quale si svolge gran parte della vicenda, assume l'aspetto di una cosa sovrumana.
Mi ha molto colpito la descrizione: l'edificio, il torrione, lo strapiombo su cui è collocata, le finestre ... tutto è grandioso.
Il monastero era in quell'epoca non solo un centro di vita religiosa, ma anche economica e culturale.
L'abbazia quindi e simbolo di grandezza, di luce, nel periodo buio medievale.
* La Biblioteca
Attraverso la descrizione del testo mi sembra di cogliere l'importanza di questa realtà. Guglielmo fa una solenne celebrazione di questa splendida biblioteca, pone in risalto la supremazia della cultura cristiana medievale.
La biblioteca è posta al termine di un labirinto, questo, nel medioevo, era definito una sorta di trappola oscura che poteva trattenere in eterno colui che smarriva il filo luminoso della Grazia che conduce alla città di Dio.
Emerge qui l'amore per la cultura e le arti che, nel medioevo, si è raccolto intorno alle biblioteche dei monasteri.
* Indagini di Guglielmo e Adso
Queste indagini, riguardanti una serie di omicidi di monaci che hanno turbato la tranquillità dell'abbazia, simboleggiano la ricerca di una verità assoluta a cui tende la filosofia , una ricerca condotta con razionalità e logica.
Altri temi minori sono:
i contrasti all'interno dei vari ordini religiosi sulla povertà del clero, e le eresie che in quegli anni nascevano numerose.
Questa opera ha però, a mio avviso, come TEMA CENTRALE e riassuntivo il confronto tra due personaggi e modi di pensare: da una parte Gugliemo da Baskerville, il francescano arguto e dotto, dotato di grande spirito di osservazione, che dal punto di vista simbolico rappresenta la ragione, la tolleranza, le forze del progresso; e dall'altra Jorge da Burgos, il più vecchio dei monaci che disprezza il riso ed è simbolo dell'irrazionale, dell'intolleranza, dell'integralismo.

 

Il messaggio, che è la visione della vita di U. Eco, è proprio nella vittoria finale di Gugliemo contro Jorge, il trionfo della ragione contro l'irrazionale.
Il romanzo che si chiude con la frase: "stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus", tradotto con "permane la rosa originale con il nome, abbiamo poi soltanto nudi nomi".
La parola "rosa" non avrebbe alcun significato se le rose dei nostri giardini smettessero di esistere. Se la rosa come tale scompare, scompare anche il suo nome. Ecco, allora, il messaggio del romanzo che è legato anche al concetto del labirinto medievale: metafora della continua ricerca della verità, nella sempre incombente possibilità di smarrirsi in una catastrofica perdita di coordinate spazio-culturali.
Ricercare quindi la razionalità, il bene, non lasciandosi vincere dal male;
questo fa parte del mistero della creazione e dovere dell'uomo non è negarlo, ma combatterlo.
Tutto ciò è il significato che emerge da questa lettura affascinante e avvincente, anche se in realtà, l'autore si rifiuta di rivelare cosa voglia dire il libro, e alla fine, lo stesso Adso da Melk, il narratore, confessa, all'ignoto lettore, di non sapere se la storia «che ha scritto contenga un qualche senso nascosto, e se più d'uno, e molti, o nessuno».
A ogni lettore quindi viene lasciata la sua sensazione, la sua percezione, impressione. Infatti questo testo ha una molteplicità di interpretazioni e forse proprio qui sta il suo fascino e il suo successo ...

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