Piacenza, città d'arte

Piacenza, una città tranquilla, un agglomerato tipicamente provinciale, però ancora a misura d’uomo. Sorge sulla riva destra del Po e per chi proviene dalla Lombardia o dal Piemonte, costituisce proprio la porta di ingresso dell’EmiliaRomagna.
La città è ricca di monumenti palazzi e chiese di grande valore artistico e architettonico, però non molto conosciute a livello turistico. Infatti non rientra nelle mete italiane di grande attrazione. La sua storia inizia con i Romani che qui fondarono la colonia latina denominata “Placentia”, a ricordo di questo periodo significativo è il monumento alla Lupa con i piccoli Romolo e Remo, ubicato in una grande piazza da cui si accede alla città.
I resti archeologici, riguardanti questi anni, sono conservati a Veleia Romana, uno splendido sito posto a pochi chilometri dal centro cittadino. Lo stile romanico è visibile nel Duomo, un tempio che ha mantenuta intatta la sua struttura originale. Inoltre le altre chiese di epoca medievale sottolinenano questa epoca. Lo stile gotico è proprio rintracciabile nel palazzo che porta questo nome, che è l’edificio che oggi ospita il Comune situato nella piazza centrale con la sua caratteristica struttura con archi a curva appuntita. Il rinascimento è riconoscibile nella splendida Basilica di Santa Maria in Campagna e nel maestoso Palazzo Farnese, il barocco e il manierismo sono esemplificati nelle sculture in bronzo dei magnifici cavalli, ubicati nella piazza omonima. Insomma Piacenza racchiude nei suoi monumenti, la storia dell'arte italiana. Oggi si presenta con centomila abitanti ed è un po’ più lenta dal punto vista imprenditoriale e industriale rispetto alla vicina Parma, alla quale fu legata nel Ducato per un paio di secoli, che è invece una delle città italiane più sviluppate da ogni punto di vista. Un città dove si vive bene, sicura, senza episodi di forte criminalità, una città dove la gente è riservata, ma nello stesso tempo, pacifica e serena, dove la convivenza è ordinata e ben assestata.
Anche i dintorni meritano attenzione.
Molti castelli e borghi medievali abbelliscono il paesaggio collinare.
Per citarne alcuni, nella val Trebbia, l’affascinante cittadina di Bobbio con la sua abbazia e i suoi monumenti. A una decina di chilometri dal centro della città,Il borgo medievale, ricostruito, di Grazzano Visconti con le sue botteghe artigiane e le manifestazioni storiche.
Altre due località significative che mantengono inalterato il loro carattere medievale sono Castell’Arquato e Vigoleno. Poi una serie numerosa di castelli e manieri immersi nel verde collinare, tra i quali la Rocca di Olgisio, i castelli di Paderma, di Rivalta, di Gropparello. Un territorio incantevole che merita di essere visitato. Anche l’itinerario enogastronomico è veramente stimolante e singolare con i suoi piatti tipici della cucina emiliana. Nel complesso Piacenza e il suo territorio è una meta turistica, da scoprire maggiormente, piena di richiami di vario aspetto dall’arte al paesaggio.
Una realtà notevole che, a mio avviso, andrebbe maggiormente valorizzata.