Chucho: Solo - Live in New York

Solo (Live in New York/Live Recording), album di Chucho Valdés di genere Latin Jazz, è uscito nel 2001 dalla Casa discografica: Blue Note
I titoli 1.: A Mi Madre 2.: Munequita Linda 3.: Rumba Guajira 4.: Besame Mucho 5.: El Manicero 6.: Somewhere Over the Rainbow 7.: Son 8.: Novia Mia 9.: Delirio 10.: Tres Lindas Cubanas 11.: La Negra Tomasa
Impressioni
Siamo di fronte ad un vero gigante della musica per pianoforte jazz. Il cognome Valdes a Cuba significa una dinastia di grande talenti musicali. Si ricorda ancora l'avo Vincentico, poi Oscar e ancora Bebo fino ad arrivare al mitico Chucho. Chucho dà un nuovo vigore alla musica dell'isola con il suo specialissimo latin Jazz che ha portato nei principali teatri di tutto il mondo. Figlio d'arte, Chucho ha saputo ripercorrere la storia della musica di Cuba aprendosi alle sollecitazioni esterne come fonte di un prezioso sapere. Il risultato del suo talento è quello di un approccio alla tradizione autoctona nel senso della modernità. E' riuscito anche a rileggere gli standard consueti del jazz più noto con la ritmica tipica del mondo cubano. Un artista a tutto campo che riesce a districarsi in qualsiasi settore musicale dall'afro-cubano allo stile prettamente classico con una inesauribile capacità di innovazione. Il disco presenta il punto di partenza della sua musica che è la terra di Cuba con i suoi ritmi e la sua peculiare struttura. Altro elemento significativo è il retaggio pianistico del padre Bebo a cui si aggiunge una formazione classica e l’interesse per il jazz. Un viaggio, il suo, attraverso e verso quello che viene definito Latin Jazz, qualcosa che non è una sola musica, ma molte musiche insieme: un prodotto dell’incontro fra culture musicali differenti. Come ogni grande Chucho Valdés riesce a personificare, nel suo linguaggio musicale, l’intersezione di generi diversi originando una fonte inesauribile di innovazione. In questo album registrato dal vivo nel 1998 al Lincoln Center di Kaplan Penthouse di New York, Chucho esprime tutta la sua formidabile tecnica La sua versatilità è anche qualcosa da vedere: Valdés ha il tocco delicato di un pianista jazz, il cuore ritmico di un maestro latino, la velocità e le risorse tecniche di un virtuoso classico. "Somewhere Over the Rainbow" e "Besame Mucho" sono pezzi inconfondibili facilmente riconoscibili dagli ascoltatori americani. Il resto sono i temi latini di compositori meno noti , ma di grande qualità come César Portillo de la Luz ("Delirio"), José Antonio Mendez ("Novia Mia") e Antonio Maria Romeu ("Tres Lindas Cubanas"). Valdés contribuisce anche con due suoi pezzi: "A Mi Madre", una bellissima ballata che sfocia in una sezione basata vamp-travolgente e "Rumba Guajira", un vivace brano latino. Non c'è che dire la sua straordinaria tecnica e il flusso infinito delle note fanno rimanere a bocca aperta. Chucho, con la sua musica, evoca grandi emozioni e ogni pezzo è come se raccontasse una storia. Un album, a mio avviso, di un pianista magistrale che vale la pena ascoltare.