Carlos Santana: Lotus

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Carlos Santana: Lotus

Carlos Augusto Alves Santana
Nato nel 1947 in Messico è un chitarrista e compositore di fama unica e assoluta.
Il suo successo inizia dagli anni settanta con la sua musica che riesce mettere insieme dei generi diversi come salsa, rock, blues e fusion.
In ogni brano gli assoli di chitarra la fanno da protagonista dove eccelle la sublime bravura di Carlos.
Ha venduto più di 80 milioni di dischi ed è considerato uno dei migliori chitarristi viventi.

Il doppio CD
Per conoscere l'opera di Carlos Santana penso che questo album sia veramente un riassunto estremamente significativo dei suoi più grandi successi.
Registrato in Giappone nel 1973, il massiccio album live, inizialmente in vinile su tre LP, ora è disponibile su un doppio CD.
Lotus è una registrazione dal vivo del memorabile concerto di Osaka in Giappone.
Il risultato è un album veramente strabiliante che va oltre la forza dei singoli brani spesso, nell'improvvisazione, fusi tra loro in maniera superba.
Nel live la chitarra sembra più graffiante e aggressiva rispetto alle registrazioni da studio.
I titoli che scorrono sono le creazioni più famose dell'artista.
Abbiamo una versione in ben 11 minuti della travolgente "Every Step Of The Way", con le percussioni che esercitano il ruolo di protagoniste. Poi si susseguono senza respiro grandi classici, come "Black Magic Woman" di Peter Green, con "Gypsy Queen" , poi ancora "Oye Como Va".
"Yours Is The Light" ci offre un attimo di meditazione nello stile dell'album "Welcome". Il ritmo riprende con "Batuka", "Xibaba", un accenno di "Stone Flower" e via senza freni fino a chiudere con la strumentale "Samba De Sausalito".
Il secondo CD presenta brani più dilatati e una maggiore improvvisazione.
"Mantra" con una base continua di percussioni incalzanti, anche "Kyoto" regala momenti di grande intensità alla batteria di Michael Shrieve.
Mentre "Incident At Neshabur" si dilata, tra varie improvvisazioni, fino ai 16 minuti.
Poi una sequenza formidabile, che va dalla frenetica "Se A Cabo" alla martellante "Toussaint L'Overture".
Il momento di calma è regalato dalla classica e intramontabile "Samba Pa Ti", però proposta in versione un po' strana "a strappi" con stravaganti variazioni.

Impressioni
L'impatto con questo album è grandioso.
Il risultato dell'ascolto è strabiliante e va oltre la forza dei singoli brani, spesso fusi fra loro senza soluzioni di continuità in un tour de force ritmico.
La chitarra di Santana irruente e incisiva, nel live, non perde un soffio della sua leggendaria pulizia e nitidezza.
Gli assoli sono sempre incantevoli e mozzafiato.
Ma nessuno strumento rimane fuori da questo clima di esaltazione:
l'organo di Tom Coster affronta in modo eccelso la spirituale "Going Home",
il piano eletrico di Richard Kermode regala i suoi precisi interventi,
il basso di Doug Rauch da il suo potente apporto ad una sezione ritmica fenomenale.
Nel complesso la musica di Santana è ben riassunta in questo doppio CD, un'opera di proporzioni eccelse e, a mio avviso, di qualità somma.

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