¡Cubanismo!-The Very Best of ¡Mucho Gusto!

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

¡Cubanismo!-The Very Best of ¡Mucho Gusto!

Album: Very Best of ¡Cubanismo! (¡Mucho Gusto!)
Artista / Gruppo: ¡Cubanismo!
Genere: Internazionale
Sottogenere: Latina
Data di uscita: 26/11/2001
Anno di pubblicazione: 2001
Casa discografica: Hannibal Records

Titoli
1.: Mambo U.K.
2.: Descarga de Hoy
3.: Mulence
4.: Get Up, Stand Up
5.: Paso en Tampa
6.: Aprovecha
7.: El Platanal de Bartolo
8.: Pa'Que Gozen
9.: Marie Laveaux
10.: Could You Be Loved
11.: El Paso de Encarnación
12.: Salsa Pilón


Impressioni
ll gruppo Cubanismo è frutto dell'eclettismo del grande Jesus Alemany, nato a Guanabacoa nel 1926, un formidabile trombettista e direttore d'orchestra cubano.
Da giovanissimo ha cominciato la sua carriera entrando nel gruppo "Sierra Maestra" con cui ha suonato per tutta l'America del Sud, l'Europa e il Giappone.
Nel 1992 si è spostato a Londra alla ricerca della sua vera identità artistica.
Nel 1994 si riunisce a Cuba, insieme all'amico pianista Rodriguez, con alcuni dei migliori musicisti dell`isola come: i membri del gruppo Irakere, Orlando "Maraca" Valle, Miguel "Anga" Diaz e Carlos Alvarez, i percussionisti: "Tata Güines" e Carlito Puerto, I trombettieri Louis Alemany e Louis Alemany Jr, rispettvamente zio e cugino di Jesús Alemañy.
L`album nato da questo show in onore della musica cubana, pubblicato nel 1996, ebbe un così grande successo che Alemany e gli altri musicisti continuarono a lavorare assieme sotto il nome di "Cubanismo".
Successivamente sono stati incisi altri due albums: "Malembe" (1997) e "Reencarnación" (1998), ai quali hanno fatto seguito numerose tournée che hanno confermato il gruppo Cubanismo come uno dei migliori prodotti di esportazione della musica cubana.
Questo album del 2001 è una compilation che vuole esprimere il meglio del gruppo Cubanismo.
L'impianto di fondo dell'opera è sempre quello legato alla musica degli anni cinquanta di Cuba con l'influenza del Jazz latino.
La novità del disco è nell'incontro con il reggae giamaicano.
E' un impresa un po' azzardata la connessione tra Cuba e il reggae che rimangono un po' distanti tra loro.
La riproposizione del grande inno sociale e arrabbiato di Get Up, Stand Up, si presenta infatti in una versione un po' anemica.
Il notevole messaggio, paladino dei diritti umani si perde un po' nel virtuosimo cubano con un contorno coperto da troppi fronzoli.
Mentre si va sul sicuro con i pezzi di Orlando "Maraca" Valle dove la "Cubania", il ritmo e la passione latina si manifestano in maniera sorprendente.
Un disco, a mio avviso, da conoscere dove si ribadisce il valore delle sonorità cubane briose ed energiche.
Mentre il tentativo di connubio con il grande Bob Marley è un po' appannato e non al top.
E' però del tutto singolare riascoltare i versi del grande Marley in questa versione più salsera...
Un disco, a mio avviso, nel complesso, di grande interesse che merita attenzione.

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