Sabbioneta

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

252250617_952ecdce42.jpgPosta tra Mantova, Cremona e Parma, Sabbioneta è un polo di attrazione grazie al suo impianto architettonico e i suoi monumenti di grande prestigio e richiamo.

Vespasiano del grande Casato dei Gonzaga ne fu il fondatore e l’ispiratore.
Da lui nasce il progetto di Sabbioneta, della nuova città tardo rinascimentale, a lui si deve la direzione della parte urbanistica e delle decorazione esistenti nei vari palazzi. Tutto è nato, è stato ideato da una sola mente e tutto fa parte di un unico momento storico-culturale. Vespasiano fa diventare Sabbioneta sede della sua vita privata, riservata ai divertimenti e agli svaghi, ma anche al governo di un territorio che vuol gestire e formare in modo assolutamente autonomo e forgiare nel modo migliore.
Nelle mie visite a questo borgo, ho cercato di approfondire proprio la figura di questo personaggio singolare che sembra volersi isolare in questo mondo da lui creato.

Vespasiano Gonzaga Colonna

Vespasiano ha avuto la visione di corti sfarzose, gli stessi Gonzaga di Mantova e Guastalla, come la non lontana Cremona la ancora più potente Milano, gli offrono precise connotazioni
Fu così che nel 1553 iniziò a farne un centro di cultura con la costruzione di palazzi, chiese e monumenti per cercare di ricreare, nella bassa padana, l’alone di Roma,
Roma era il luogo rappresentativo della grandezza dei Cesari, era il Sacro Romano Impero da lui fedelmente servito e difeso per tanti anni come soldato, come uomo di spada, come architetto militare, come politico e come diplomatico.

Dopo la morte di Vespasiano nel 1591 però Sabbioneta, non sarà più il polo vitale e attrattivo di artisti e di intellettuali ma entrerà pian piano in un lento declino.
L’uscita di scena di Vespasiano ha lasciato questa città senza stimoli e, mancando il centro propulsore, sembra che si sia addormentata.
Ed è proprio questa la sensazione che si avverte nel visitare Sabbioneta: una inutile bellezza, una esagerata grandezza, un sipario rimasto alzato sull’ultima scena.
Forse nella sua singolarità e originalità è proprio questo quello che Vespasiano voleva lasciare: il suo personale ricordo di grandiosità.
Interessante questa considerazione che dà l’idea di chi fosse Vespasiano e che cosa ci ha lasciato.
“Sabbioneta era una sua creazione, il popolo di Sabbioneta gli apparteneva e nessuno, nemmeno il Papa, poteva permettersi di interferire; non tollerava le bolle papali e severissime erano le sue decisioni di lasciare fuori dalle mura di Sabbioneta qualunque interferenza clericale; fuori Sabbioneta infieriva l’inquisizione, dentro Sabbioneta non si sapeva nemmeno cosa fosse; fuori le mura si combattevano le battaglie religiose e di potere, dentro le mura si organizzavano feste, ricevimenti e si andava a teatro; fuori la cittadina piovevano scomuniche, entro la cittadina regnava la pace e il benessere.
La sua città era una città multietnica con l’estensione al popolo della cultura e dell’istruzione; inaugurerà una scuola alla quale anche i meno abbienti potevano accedere.
Favorirà l’insediamento di una comunità ebraica; consentirà l’apertura di una stamperia da cui verranno editi più di 150 volumi; testi che, purtroppo, spariranno con la morte di Vespasiano e con l’entrata a Sabbioneta di Diego de Espinosa, l’inquisitore spagnolo, intransigente ed altero, che farà un rogo depuratore con tutti quei volumi.”
(Diana Onni – www.correrenelverde.it/cultura/sabbionet​a/sabbioneta.htm)

 

Ora visitiamo il borgo e da vedere, prima di tutto, sono le sue mura difensive, un’imponente cerchia muraria a forma di stella irregolare con le porte urbiche e sei baluardi a difesa della città; un’opera architettonica ben mantenuta che ancora oggi suggestiona e colpisce.
All’interno la città si riunisce intorno a due piazze queste sono collocate in posizione asimmetrica e decentrata e costituiscono i due più importanti nuclei della città attorno ai quali sorgono gli edifici più rappresentativi.

 

Piazza d'Armi, chiamata piazza del castello nella seconda metà del XVI secolo, era il centro della vita privata del signore.
Qui mi ha colpito il Palazzo del Giardino con la sua Galleria, luogo del riposo in cui Il Signore si ritirava e poteva passeggiare, nella bella stagione nello splendido giardino e con brutto tempo nella Galleria.
Questa insieme con la villa ospitava una collezione di marmi di epoca classica e curiosità naturali, evidente manifestazione della squisita passione di Vespasiano Gonzaga per la cultura artistica dell'antichità che si manifesta anche nella statua romana della dea Pallade-Atena (oggi al centro di Piazza d'Armi) che segnava il centro ideale della città.

Piazza Ducale era invece il centro della vita pubblica del signore e della cittadinanza ed il luogo del mercato.
È di forma perfettamente rettangolare. Da vedere qui oltre al palazzo Ducale, la chiesa di Santa Maria Assunta, splendido tempio ricco di opere d’arte, il Palazzo della Ragione, le carceri e diversi uffici.
Nel suo piccolo la città aveva tutti gli strumenti di un regno, dove Vespasiano vi governava come monarca assoluto.
6435424013_c46258be2c.jpgPer il divertimento inoltre non poteva mancare un teatro, infatti tra le due piazze sorge il Teatro all’Antica, una struttura veramente interessante e fornita di spazi tecnici innovativi per il tempo: il foyer, i camerini per gli artisti con ingresso separato e le facciate prospicienti le pubbliche vie.

Un cittadina completa con tutti i requisiti per avere una corte e tutti gli strumenti per un governo.

Un piccolo gioiello da vedere, un prezioso agglomerato che finalmente è stato riconosciuto anche a livello mondiale.
Infatti il 7 luglio 2008 Sabbioneta è stata inserita assieme a Mantova nell'elenco dei patrimoni dell'umanità da parte dell'UNESCO per la sua eccezionalità di città di fondazione costruita in circa trentacinque anni per volontà del principe Vespasiano Gonzaga Colonna. Secondo l'UNESCO Sabbioneta rappresenta un perfetto esempio di applicazione delle teorie rinascimentali su come vada progettata una città ideale.

252250720_b01f4ef197.jpgSabbioneta è un’esempio di architettura e di struttura urbana assolutamente da vedere e da scoprire.

 

 

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