Irakere: Jazzcuba, Vol. 5

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Irakere: Jazzcuba, Vol. 5

Il disco, una produzione degli anni Settanta, è, in questa edizione, pubblicato nel 2007 dalla casa discografica Warner Jazz

Irakere
Il gruppo musicale cubano ha scelto un nome importante per la cultura afro-cubana.
Irakere infatti significa "foresta" o "boschi" e fino a due secoli fa indicava il nome di una regione in cui vivevano i migliori percussionisti africani.
Il gruppo è imperniato sulla figura del grande musicista Chucho Valdès
La storia della band Irakere ha visto succedersi vari personaggi, molti dei quali noti e importanti nell'ambiente jazz come Paquito D'Rivera o Arturo Sandoval.
Sebbene l'apice del successo sia stato raggiunto negli anni '80, il gruppo oggi continua ad esistere e a produrre musica unica nell'ambiente Jazz.
Tra i cambiamenti che si sono avverati nella band rimangono i volti storici del grande Carlos del Puerto e del il batterista Enrique Pla.
Al centro di tutto: Chucho Valdès , compostore infaticabile che alterna il lavoro da solista con quello del gruppo.
Il suono della band è una sintesi prorompente che attinge dal patrimonio della musica afro-cubana, dalla classica, jazz latino e quello americano e dalle fonti cubane folk.
Prima dell'embargo statunitense monti Jazzisti americani trovavano ispirazione dalla realtà variegata delle armonie dell'isola caraibica
Il gruppo Irakere è riuscito però a mantenere i contatti con il jazz americano ed è stato un esempio di questa finestra rimasta sempre aperta in un dialogo musicale appassionato.

L'album
Le tracce
1.: Adagio Para Clarinete
2.: Chekere Que Son
3.: 38 y Medio
4.: En Nosotros
5.: Juana 1600
6.: Moja el Pan
7.: Este Camino Largo
8.: Xiomara Mayoral
9.: Iya
10.: Summertime

Impressioni
Sono brani di grande intensità ai quali hanno dato il loro valido apporto D'Rivera, uno dei fondatori degli Irakere, i formidabili trombettisti Jorge Varona e Arturo Sandoval, il bassista Carlos Del Puerto, il batterista Enrique Pla e il percussionista Oscar Valdes.
Altri musicisti che si alternano sono Carlos Averhoff al sassofono e Armando Cuervo, Carlos Barbon e Jorge Alfonso alle percussioni.
Insieme rappresentano la crema del jazz e il meglio dei musicisti cubani degli anni Settanta e Ottanta, periodo di gloria per gli Irakere, una dell band jazz più prestigiose nel mondo.
Le dieci tracce incluse provengono da diverse sessioni di registrazioni.
Le note di copertina non sono molto chiare all'esterno è scritto 1976, mentre all'interno si vede un'altra data che è il 1970.
Comunque da più approfondite indagini si può pensare che il periodo più veritiero delle incisioni sia all'incirca il 1973, proprio agli inizi dell'attività della Band.
La musica di questo album comunque offre qualcosa di veramente sublime ed inebriante che contraddistingue il meglio degli Irakere,
Siamo di fronte ad un elevato mix di bop, jazz rock, percussioni afro cubane e qualche gemma classicheggiante come nell'Adagio per clarinetto, con apertura di Mozart, suonato in modalità jazz da D'Rivera con il sassofono soprano.
Le percussioni si esprimono al meglio nelle loro linee di derivazione santera.
Brillanti gli assoli di sassofono e clarinetto.
Pungenti ed efficaci le trombe con le loro impennate.
Spaziale ed unico il pianoforte di Chucho che si accompagna ai graziosi contrappunti di flauto.
Musica veramente emozionante e incisiva.
E' l'espressione degli albori della Band e trasmette tutto l'entusiasmo di musicisti che hanno voluto portare qualcosa di innovativo nel panorama musicale internazionale del Jazz.

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