Piovono polpette

Pubblicato il da ricarolricecitocororo

Un film simpatico e divertente ... 
Forse sarà colpa della crisi economica mondiale, dell'avvicinarsi del fatidico 2012 o dell'intensificarsi dei problemi che affliggono il nostro pianeta (e delle mancate soluzioni), ma la paura di sciagure e distruzioni ciclicamente torna sempre ad avere il suo fascino. 
Anche questo film, secondo me, si colloca in questo filone, ma in modo totalmente diverso e in punta di piedi. 
Il film è ispirato a un romanzo per bambini firmato da Judi Barrett. 
Protagonista è un tenero scienziato pasticcione, capace di risolvere il problema della fame nel mondo (o almeno nell'isola di in cui vive) grazie a una geniale invenzione: una macchina sparata nell'atmosfera che trasforma l'acqua in cibo. Quando però la produzione alimentare diverrà troppo abbondante, sarà lo stesso inventore, con l'aiuto di una bella metereologa, a salvare la cittadina di Chewandswallow da una catastrofe di proporzioni spaventose.

* Temi che affronta 
Secondo me il film non rinuncia a toccare 
- problematiche appartenenti alla sfera personale 
come il legame di Fint, il protagonista, che appare timido, un po' impacciato, incapace di relazionarsi pienamente con gli altri. 
Anche con la sua famiglia ci sono difficoltà di rapporto: la madre tenera e comprensiva, ma ormai scomparsa, invece il padre taciturno e distante. 
Inoltre altri concetti che, a mio parere, emergono sono: 
- la scoperta dell'amore, 
- l'ecologia, 
- la corruzione e l'avidità politica, 
- lo smaltimento delle scorie, 
- l'accettazione del diverso, 
- l'attenzione ossessiva per l'apparenza tipica della società odierna. 
Tutti argomenti, certamente trattati in un contesto di film per bambini, che emergono attraverso analisi e riflessione di noi adulti, che mi fanno consigliare questa visione al mondo dei piccoli. 
L'ho trovato divertente, ricco di buone battute, anche mio figlio si è divertito e l'ha rivisto più volte.

Quindi riassumendo la mia impressione, ho notato che il film, sotto l'apparente scherzosità, è in realtà una parabola velenosissima contro la società dei consumi, contro l'avidità, la sovralimentazione dei popoli occidentali e contro il menefreghismo verso la conservazione del nostro pianeta. Gettarsi alle spalle il cibo avanzato "dove non lo vediamo e quindi non dobbiamo più preoccuparcene" è l'evidente satira politico-sociale del comportamento USA nei confronti del Protocollo di Kyoto. 
Il film mi è sembrato quindi intelligente, perché riesce a far capire tutto questo a un pubblico di bambini divertendoli genuinamente e spiegandolo con estrema chiarezza e semplicità. 
Un buon intento che non è cosa da poco ...

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