Fred Uhlmann - L'amico ritrovato

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

168334122_ebe6ffcfb8.jpgL'amico ritrovato è un libro di grande intensità, che mi ha molto interessato. 
Si legge rapidamente ed è un testo di memorie, che documentano l'orrore dell'olocausto. 
Già da questo questo merita di essere letto per "non dimenticare", inoltre sottolinea il tema dell'amicizia. 
L'autore Fred Uhlmann, un ebreo tedesco cresciuto a Stoccarda, esule in America per sottrarsi alle persecuzioni razziali dei nazisti, trae spunto dalle proprie vicende personali per ricostruire il clima nel quale si sviluppò la sua formazione culturale e sociale, collegata ai luoghi e agli incontri della sua adolescenza. 
Dopo anni di lontanza, il narratore recupera la figura di un amico che con la sua morte gli ha rivelato la fedeltà a quei valori che avevano animato la loro giovinezza.

"Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l'assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti - giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito. 
Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più grande felicità e della mia più totale disperazione."

Ho riportato un breve passo di questo testo perchè ogni volta che lo leggo mi suscita grandi emozioni, è una memoria con una descrizione veramente alta e poetica ... 
La voce del narratore è quella dello stesso protagonista, Hans Schwarz che rievoca, in questa occasione, dopo tanti anni, il momento del primo incontro con Konradin Hohenfels. 
E' bellissimo, letteralmente, l'uso della prima persona ciò mi fa comprendere come tutto il racconto è filtrato dalle emozioni, dai sentimenti, dai giudizi, dalle valutazioni, dai ricordi ... 
Questa grande amicizia viene turbata dalle ostilità delle leggi razziali nei confronti degli ebrei. Hans è costretto a esiliare in America, dove scoprirà dopo trent'anni che l'amico Konradin era stato ucciso perché implicato in un complotto contro Hitler.

Un libro che è fondato sulla rievocazione operata dalla memoria e riesce così a salvare quanto di positivo è rimasto vivo. 
Emergono a mio avviso una ricchezza di sentimenti e il fatto che i protagonisti siano adolescenti fa si che la luce della loro innocenza prevalga sull'orrore che stanno vivendo.

Il tema fondamentale è indubbiamente quello dell'amicizia, come valore universale che unisce le persone. 
Hans ritrova il suo amico nel momento in cui apprende che Konradin è stato messo a morte per aver attentato alla vita el dittatore nazista, che con la sua politica aveva distrutto proprio quegli ideali di umanità che sono alla base di ogni amicizia.

L'ho trovato un racconto veramente carico di emozioni e sentimenti, mi è piaciuta la delicatezza con cui viene descritta questa amicizia, che è la stessa che posseggono i due ragazzi nel loro rispetto vicendevole.

Una lettura che consiglio, che fa bene al cuore...

 

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