Il profeta - Kahlil Gibran

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

424427153_096e07f512.jpgUn libro che lascia sempre grandi suggestioni nel cuore e riflessioni di inestimabile saggezza.
Gli argomenti, i sermoni del profeta, spaziano, nel breve testo, tra gli aspetti più significativi dell’esistenza regalando pensieri di grande intensità.
Ecco quali sono:
- L'Amore - Il Matrimonio - I Figli - Il Donare - Il Mangiare e il Bere - Il Lavoro - La Gioia e il Dolore - La Casa - Gli Abiti - Il Comprare e il Vendere - La Colpa e il Castigo - Le Leggi - La Libertà - La Ragione e la Passione - Il Dolore - La Conoscenza di sé - L'Insegnamento - L'Amicizia - Il Parlare - Il Tempo - Il Bene e il Male - La Preghiera - Il Piacere - La Bellezza - La Religione - La Morte.
Mi soffermo su alcuni di questi temi per raccogliere importanti spunti di riflessione.

 

Il Donare
Il profeta fornendoci così delle nozioni riguardanti il dare, ci permette di comprendere il vero senso della parola.
Sottolinea come i beni e il loro possesso possono diventare una schiavitù.
“Che altro sono i vostri beni se non cose possedute e custodite per timore di averne bisogno domani?
E domani, che porterà il domani al cane troppo previdente, che seppellisce l'osso sotto la sabbia che non lascia tracce, mentre segue i pellegrini verso la città santa?
E che cos'è il timore del bisogno se non lo stesso bisogno?
E il terrore della sete quando è colmo il vostro pozzo non è una sete inestinguibile?”
Gibran sostiene inoltre che coloro che possiedono molto danno poco e hanno sempre lo scopo di ricevere qualcosa, mentre invece chi ha poco dona tutto. 
Non possiamo poi giudicare chi merita di ricevere, ma assicurarci prima di tutto di essere noi degni di dare.

Il Mangiare e il Bere
Questo sermone è ricco di similitudini le quali fanno riferimento al concetto del mangiare e del bere.
Il profeta riconosce quindi questa nozione come un atto molto forte nei confronti della natura, infatti a differenza delle piante siamo costretti ad uccidere per mangiare quindi detraiamo beni preziosi della terra.
“Vorrei che poteste vivere del profumo della terra, alimentati come una pianta dalla luce.
Ma poiché dovete uccidere per mangiare, e derubare il nuovo nato del latte di sua madre per calmare la sete, fate che questo sia un atto di adorazione.
E che la vostra mensa sia un altare sul quale il puro e l'innocente della pianura e dei boschi venga immolato a quanto di più puro e innocente è nell'uomo.”

Il Lavoro
Secondo il profeta il lavoro è un mezzo per stare al passo con l’anima della terra. 
Bisogna lavorare con amore perché deve essere il compimento di ogni persona: parole che risuonano oggi come un monito sull’importanza del lavoro che restituisce dignità all’uomo.
“Vi è stato sempre detto che il lavoro è una maledizione e la fatica una sventura.
Ma io vi dico che quando lavorate compite una parte del sogno più avanzato della terra, che fu assegnata a voi quando quel sogno nacque.
E che sostenendo voi stessi col lavoro amate in verità la vita,
E che amare la vita nel lavoro è vivere intimamente con il più intimo segreto della vita.”

6867039385_8d716c22b0.jpgLe Leggi
Questa meditazione ci fa capire l’importanza delle leggi, ma, al tempo stesso, la loro inefficacia a causa della continua trasgressione dell’uomo.
“A voi piace imporre leggi.
Ma più ancora vi piace trasgredirle.
Come bambini che giocano presso l'oceano, che costruiscono torri di sabbia per poi distruggerle ridendo.
Ma mentre voi le costruite, l'oceano porta nuova sabbia sulla riva,
E quando poi le distrugge l'oceano ride con voi.
In verità, l'oceano ride sempre insieme con i puri.”

La Libertà
Il profeta considera la libertà come un anello fondamentale della catena della vita e quando viene a mancare, le colpe della sua carenza sono frutto delle scelte umane.
“In verità, ciò che chiamate libertà è la più resistente di tali catene, benché i suoi anelli brillino al sole e abbaglino i vostri occhi.
E che cosa volete eliminare per essere liberi se non brandelli di voi stessi?
Se è una legge ingiusta che volete abolire, l'avete scritta sulla fronte con le vostre mani.
Non la potete cancellare, né bruciando i vostri libri di diritto, né lavando le fronti dei giudici, anche versandovi su il mare.
E se è un despota che volete deporre, badate prima a distruggerne il trono eretto in voi.”

Questi sono solo alcuni dei pensieri del Profeta, un libro che è diventato un classico e continua a trasmettere il suo fascino ad ogni generazione.
Kahlil Gibran lo possiamo definire un gran poeta mistico e visionario, che parla ai giovani e al mondo con la forza di un mito. 
Il pensiero di questo grande mistico libanese è senza tempo ed è esemplare per chiarezza ed emozionante intensità. 
Il fatto che il libro di Gibran sia stato letto da milioni di persone rivela come questo richiamo sia esteso e irrinunciabile. Si tratta di una fonte da cui continuamente attingere.
La profondità della sua riflessione, unitamente all'originalità della sua scrittura, collocano Gibran fra i più grandi scrittori del Novecento.

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