Casalmaggiore, borgo storico

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Casalmaggiore un borgo storico che presenta delle interessanti attrazioni.
Situato in provincia di Cremona, ma vicino anche a Parma e Mantova, è una località immersa nella campagna della pianura padana e vicino al grande Po.

Un po’ di storia
Risalendo i suoi annali storici e ripercorrendo le tappe più significative di questa cittadina si scopre che intorno all’anno 1000 Casalmaggiore era un castello fortificato. 
Nel 1137, quando la città era inserita nel contado di Cremona pur conservando un’invidiabile autonomia, l’imperatore Lotario sostò nel suo Castelvecchio. Successivamente giunse alla sovranità dei Gonzaga per poi passare, agli inizi del XV secolo, a quella veneziana. 
Durante la dominazione della Repubblica di Venezia, Casalmaggiore ribadì la propria vocazione commerciale, alimentata da una posizione geografica strategicamente rilevante. Ma proprio l’ubicazione di questo territorio attirò gli interessi delle varie potenze del tempo. Infatti nel Cinquecento Casalmaggiore fu annessa più volte al Ducato di Milano prima di essere conquistata dai marchesi di Mantova nel 1509.
Seguirono poi diverse dominazioni: francese, gonzaghesca, sforzesca e spagnola.
Dal 1649 al 1717 fu governato dalla famiglia dei Salvaterra e nel 1754 Maria Teresa d’Austria concesse il titolo di città e nel 1769 papa Clemente XIV lanciò la promessa d’istituirvi un vescovado. 
Dal 1787 al 1791 prese forma addirittura la provincia di Casalmaggiore che inglobò il cosiddetto comprensorio Oglio-Po. Passando attraverso la dominazione napoleonica e la restaurazione asburgica, si approdò all’unità d’Italia ed alla visita di Giuseppe Garibaldi che nel 1862 lancio proprio da qui il suo famoso grido "Roma o Morte". 
Inserita nella storia nazionale italiana, Casalmaggiore seguì poi gli ultimi avvenimenti delle due guerre mondiali e il periodo di ripresa del dopo guerra, in cui questa cittadina ha saputo svilupparsi al meglio delle sue potenzialità.
Fedele compagno di viaggio di Casalmaggiore è il grande fiume Po che tranquillo segue l’avvicendarsi degli eventi: anche se però alcune volte ha mostrato la sua immane potenza come nelle alluvioni recenti quella del 1951, del 1994 e del 2000.

Il Listone
Il cuore della cittadina è la maestosa piazza Garibaldi con il suo caratteristico “listone” di marmo bianco al centro dello slargo. Ricordo nelle mie visite a questa località l’animazione di questa piazza che è il punto d’incontro della popolazione. Infatti i casalaschi dicono comunemente vado al listone, che significa vado in centro a fare due chiacchere.
Il listone, l’ampio pavimento lastricato di marmo, si dirige verso il Palazzo Municipale, costruito sullo stile di un castello.
Un edificio imponente e scenografico che è stato progettato, alla fine dell'ottocento, dall'architetto G.Misuraca per sostituirne uno settecentesco ormai pericolante.
Realizzato in pieno stile neogotico, caratteristico dell’epoca, vuole riesumare l’antichità medievale con arcate ogivali, bifore e merlature. Un palazzo castello che rimanda ai fasti dei comuni del 1200, in un interessante neogotico, una espressione d’arte che oggi viene maggiormente apprezzata
La piazza, che si presenta dinanzi agli occhi nella sua grandiosità e bellezza, è un luogo di manifestazioni importanti per Casalmaggiore tra cui la Fiera di San Carlo, in novembre durante la quale sono presenti diverse mostre, il luna park e, nello stesso tempo, si possono gustare i piatti tipici della zona come il cotechino e i tortelli di zucca. Altri eventi significativi del capoluogo casalasco, nei mesi estivi, sono la Fiera di Piazza Spagna e il Casalmaggiore International Festival.

Il Duomo
L’altro monumento da visitare è il Duomo di Santo Stefano. 
Percorrendo via Favagrossa si ha una bella visuale di questo imponente edificio sacro preceduto dai palazzi neoclassici Camozzi e Mina -Tentolini.
La chiesa, costruita nella metà del XIX secolo su progetto di Fermo Zuccari, è anch’essa in stile neoclassico.
Mi ha destato impressione la grande struttura, preceduta da un enorme pronao.
L’interno è a croce greca, con cappelle laterali, profondo coro e maestosa cupola, alta circa 60 metri, su tamburo.
Interessanti sono le numerose sculture dislocate in vari punti della chiesa. Ho ammirato pure una ricca serie di quadri con autori di tutto rilievo, che vanno dal XVI al XIX secolo, tra cui C. Agosta, Malosso, Moncavallo, C. Gavasetti e G. Diotti.

Nel complesso questa località presenta diversi aspetti da scoprire e da valorizzare. 
Si può definire la città figlia del Grande Fiume con un paesaggio, nei dintorni, che nei tramonti si incendia di colori e il borgo storico con monumenti di notevole pregio artistico e architettonico. 

 

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