Arthur e il popolo dei Minimei - dvd

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Arthur e il popolo dei Minimei: una splendida favola con molti significati.
Si tratta della vicenda di un ragazzino simpatico, fantasioso e epieno di creatività che, per salvare la casa di suo nonno in pericolo di demolizione, si avventura nelmondo fantastico dei Minimei.
Arthur e il popolo dei Minimei è tratto dai primi due volumi (Arthur e il popolo dei Minimei e Arthur e la città proibita) scritti da Luc Besson.

Una sfida ai prodotti statunitensi
Besson si è impegnato in un grande e affascinante progetto che vuole sfidare le pellicole statunitensi di questo tipo
Besson ha lavorato sette anni alla produzione di Arthur e il popolo dei Minimei. 
I libri hanno venduto in Francia milioni di copie e il film è stato a lungo campione di incassi.
Arthur con grande caparbietà vuole salvare la casa del nonno che sta per essere venduta ad un affarista speculatore.
Riuscendo a decifrare le parole del nonno appese in camera di W. Shakespeare “Spesso le frasi ne nascondono altre” si avventura nel mondo dei Minimei. 
Degno di nota è l’incoraggiamento del guerriero africano che lo convince a entrare in questo mondo una frase significativa:
“Il cuore è la tua arma più forte”.
Comincia ora per Arthur un’avventura, quella della discesa agli inferi, che alcuni hanno letto, secondo la rigorosa tradizione cristiana, come un modo per rinascere a nuova vita.
Nella parte del film riferentesi all’avventura nel sottosuolo si esprime la complessa lavorazione della pellicola.
Il cartone è sempre stato un prodotto spiccatamente statunitense con Disney e Pixar. 
A livello europeo Besson ha cercato di smuovere un po’ le acque raggiungendo notevoli livelli ed è per questo che spesso è stato identificato come lo Steven Spielberg francese.
Grazie all’aiuto di Pierre Buffin, presidente della società francese BUF conosciuta in tutto il mondo per gli effetti digitali, e che per Arthur ha elaborato nuove tecniche di realizzazione, Besson è riuscito a realizzare un prodotto di qualità.
Il film è stato realizzato con tecniche d’avanguardia, è stata introdotta infatti una nuova metodologia simile alla motion capture che, però, non necessita più di sensori sul corpo e sul volto consentendo di girare scene d’animazione come se fossero riprese dal vero. 
Per esempio il villaggio dei Minimei che si vede nel film è stato ricostruito in scala con tutte le sue 300 case, è stato filmato e poi rielaborato al computer come fosse animazione in 3D. 
Complessivamente sono state 700 le persone hanno lavorato al progetto, 350 solo per la parte di grafica e animazione.

Luc Besson

Un film apprezzato
Anche la critica ha amato il film, apprezzando questo appassionato e appassionante viaggio iniziatico tra realtà e fantasia, poesia e immaginazione, nel quale si libera un messaggio. 
Come ha detto lo stesso autore: "Il film è un modo semplice per dire: ragazzi osservate con attenzione chi è diverso da voi prima di giudicare e pensate bene agli effetti che le vostre scelte avranno sul mondo che vi circonda".
A mio avviso è una storia di grande coinvolgimento per i bambini che si lasciano trasportare da questa vicenda.
Una storia che trasmette emozioni ed un buon racconto per l’infanzia.
Certo, Besson ha pescato a piene mani dalla letteratura precedente mischiando “I viaggi di Gulliver” con “Alice nel paese delle meraviglie” e con “Il signore degli Anelli”. 
Però ci ha messo anche stupore autentico, alcuni personaggi originali e la cura che si riserva ai progetti in cui si crede.

Riflessioni
Nel film si comprende come elemento centrale la divisione tra favola e realtà: da una parte cinici imprenditori e dall’altra avventurieri sognatori.
La pellicola premia il sogno e l’entusiasmo del giovane Arthur. 
Quindi la strada del rischio dell’avventurarsi nel pericolo per salvare gli altri è la linea che emerge dal lungometraggio: 
anelito alla libertà, coraggio e altruismo sono le caratteristiche che son messe in evidenza.
Un’altra distinzione si nota tra gli abitanti della superficie e quelli del sottosuolo.
Nel mondo sommerso si sfruttano maggiormente le risorse naturali, sicuramente più ecologiche, si vive poi una maggiore fraternità. 
Nel mondo della superficie vengono invece presentati personaggi alla ricerca del proprio tornaconto ed interesse.
A mio parer si ripropongono continuamente nella struttura del film gli antipodi tra cinici e sognatori.
Alla fine però vengono premiati coloro che osano, coloro che sanno volare alto e realizzare i propri sogni.

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