GENTE DELLA NOTTE - Jovanotti

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

 La notte è più bello, si vive meglio,
per chi fino alle 5 non conosce sbadiglio,
e la città riprende fiato e sembra che dorma,
e il buio la trasforma e le cambia forma
e tutto è più tranquillo tutto è vicino
e non esiste traffico e non c'è casino
almeno quello brutto, quello che stressa,
la gente della notte sempre la stessa
ci si conosce tutti come in un paese,
sempre le stesse facce mese dopo mese
e il giorno cambia leggi e cambia governi
e passano le estati e passano gli inverni,
la gente della notte sopravvive sempre
nascosta nei locali confusa tra le ombre.
La gente della notte fa lavori strani,
certi nascono oggi e finiscono domani,
baristi, spacciatori, puttane e giornalai,
poliziotti, travestiti gente in cerca di guai,
padroni di locali, spogliarelliste, camionisti,
metronotte, ladri e giornalisti,
fornai e pasticceri, fotomodelle,
di notte le ragazze sembrano tutte belle,
e a volte becchi una, in discoteca,
la rivedi la mattina e ti sembra una strega...

"Gente della notte" è un brano inciso da Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, nel 1990 all'interno dell'album "Giovani Jovanotti". Scritta dallo stesso Lorenzo insieme a Claudio Cecchetto e Michele Centonze, la canzone, inizia a mostrare delle qualità autoriali finora celate dietro una immagine leggera legata al "personaggio" lanciato da Cecchetto. Jovanotti, all'epoca ancora dj e promotore di un certo tipo di rap all'italiana, sembra non brillare ancora di luce propria ma appare in quegli anni come un prodotto creato a tavolino per attirare i giovani e la sua strada nel mondo della musica sembra non aver grande futuro. Con i primi album, infatti, Lorenzo, aveva fatto colpo sul pubblico giovanile portando una ventata di freschezza nella musica italiana ma quell'effetto stava svanendo e bisognava tirar fuori la qualità per non cadere nella banalità. E nel suo terzo album, appunto, si inizia ad intravedere soprattutto con la suddetta canzone ciò che Lorenzo è davvero in grado di fare e che solo negli anni successivi svilupperà al meglio e con costanza. "Gente della notte", infatti, è solo una anticipazione di quella che sarà la strada di Jovanotti nel mondo del cantautorato in album che presenta ancora brani leggeri e di massa essendo ancora una fase intermedia della carriera dell'artista. Con i lavori successivi, Lorenzo, darà sempre più peso alle parole ed alla qualità dei testi fino ad arrivare a quella maturità dei giorni nostri che lo ha reso tra gli esponenti di spicco del nostro cantautorato. In "Gente della notte", Jovanotti, racconta con spensierata malinconia quel mondo della notte che è ancora il suo e ne esprime le sensazioni e i comportamenti che accompagnano quell'universo totalmente diverso dal contesto diurno. Lorenzo si trova perfettamente a suo agio in quel mondo composto da baristi, spacciatori, puttane, ladri, giornalisti, camionisti, fornai, spogliarelliste e così via, elementi così diversi che trovano nella notte la loro giusta dimensione e che in questa scanzonata disamina vengono descritti senza alcuna forma di pregiudizio ma semplicemente come parti integranti di quel particolare microcosmo. Un bel pezzo, quindi, ma soprattutto un primo importante passo verso una evoluzione artistica che ha portato, negli anni, Lorenzo Jovanotti tra i grandi autori della nostra migliore musica italiana. Da “La musica che gira intorno” di Marco Liberti

Con tag Musica Italiana

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post