Dio salvi la regina (For Queen & Country)

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

 

 

 

 

 

 

 

 

Un film del 1988 che racconta la storia di Reuben, giovane parà di colore, nato a Londra e naturalizzato inglese. Ha compiuto nove anni di servizio nella British Army, combattendo anche nelle Falkland e nell'Irlanda del Nord. Rientrato a Londra si ritrova nel suo quartiere, dove è cresciuto, in un degrado ambientale e umano. L'amico si è lasciato andare all'alcool e al gioco. Reuben tenta di reagire e di far reagire, di recuperare alla vita e alla responsabilità l'amico. Incontra Amanda, giovane donna abbandonata dal marito. Progetta con lei un fine settimana a Parigi, ma si vede negare il passaporto, come originario di S. Lucia nei Caraibi, ex colonia britannica diventata indipendente. Amareggiato dall'ingiusta discriminazione, travolto dai disordini scoppiati nel quartiere e abbandonato anche da Amanda, Reuben perde la vita in una sparatoria, dopo aver cercato di salvare l'amico invalido.

Impressioni -  Si tratta , a mio avviso, di un film coraggioso, nella scia di una certa cinematografia britannica, che punta l'obiettivo sui mali sociali e sull'emarginazione dei più deboli. Qualche critica si può fare sulla narrazione del film che si snoda a volte in modo troppo scontato. Comunque resta ben fatto grazie a regia e agli ottimi attori.

Il film è uscito in concomitanza delle elezioni del 1988 in Gran Bretagna dove i conservatori hanno perso a favore dei laburisti, specie a seguito dell'imposizione della poll tax sul cittadino. Si dice che il film abbia contribuito , in quell'occasione, all'insuccesso dei conservatori. Infatti si possono individuare nel quadro dell'Inghilterra stremata, che il film ci racconta, tutte le responsabilità del Primo Ministro in fatto di tassazione e di politiche sociali. Nel complesso un buon film carico di giusta rabbia civile, in una significativa ambientazione con interpreti convincenti.

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