Pablo Milanés: El Guerrero

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

L'album El Guerrero di Pablo Milanés, del genere della musica d'autore cubana, è uscito nel 1998 per la Casa discografica Milan

Titoli 1.: Cuanto Gane, Cuanto Perdi 2.: Te Espera una Noche de Exitos 3.: Hoy Estas Quizas Mas Lejos 4.: Mi Dulce Nina 5.: Vuelve a Sacurdirse el Continente 6.: Buscate Alli 7.: 405 de Nunca 8.: Eso Es Amor 9.: El Guerrero 10.: Homenaje

Impressioni Per capire la musica di Pablo Milanes bisogna ripercorrere le tappe principali della sua vita. Nato a Bayamo il 24 febbraio del 1943 è uno dei grandi cantautori cubani. Insieme con con Silvio Rodriguez e Noel Nicola ha infatti fondato la Nueva Trova Cubana, movimento culturale e musicale che si sviluppa a Cuba tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta. Questa realtà si inserisce nel più ampio ambito della Nueva Canción, diffusa in quel periodo in molti Paesi iberoamericani. Una musica d'autore che affronta questioni sociali legandosi direttamente a movimenti politici rivoluzionari. Lo stile di Pablo è proprio quello di proporre canzoni accompagnandosi con una semplice chitarra, nello stile dei vecchi trovatori, stabilendo un grande feeling con il pubblico. I suoi primi lavori nascono dalla collaborazione con il quartetto Los Bucaneros, con cui suona fino al 1966, esibendosi allo stesso tempo anche come solista. Con l'album Mis 22 años, nel 1965, scaturisce il passaggio dal feeling verso la Nueva Troba Cubana. Vengono inseriti nel suo stile nuovi elementi musicali e vocali che daranno una svolta alla musica cubana successiva. Il suo impegno sociale cresce attraverso la collaborazione con altri artisti sudamericani in prima linea per l'affermazione dei diritti umani. Per ricordane alcuni ecco i loro nomi: Violeta Parra, Mercedes Sosa, Daniel Viglietti, Chico Buarque, Simone Bittencourt, Vinícius de Moraes, Milton Nascimento, VíctorJara e Víctor Víctor. Con il proprio gruppo all'inizio degli anni ottanta, lavorando in sinergia con vari artisti del GESICAIC, esplora, pur mantenendo dei testi a forte contenuto sociale,una notevole varietà di generi musicali. Di questo periodo è anche l'album El Guerrero (1983), dove si sente l'arricchimento e l'inclusione di generi più diversi. I testi, sempre di grande intensità, riprendono temi esistenziali. Altra caratteristica significativa che emerge nei brani degli anni ottanta è l'utilizzazione del classico basso anticipato nel accompagnamento armonico e nel contrattempo, espressione tipica del Son anche se queste composizioni non appartengono a questo genere. Il primo brano dell'album "Cuanto Gane, Cuanto Perdi", è una superba lirica che si fonda sui ricordi... "Dónde estarán los amigos de ayer la novia fiel que siempre dije amar. Dónde andarán mi casa y su lugar mi carro de jugar, mi calle de correr. Dónde andarán la prima que me amó el rincón que escondió, mis secretos de ayer. Cuánto gané, Cuánto perdí Cuánto de niño pedí Cuánto de grande logré qué es lo que me ha hecho feliz qué cosa me ha de doler..." Parole nostalgiche, che evocano momenti di vita. Quanto ho guadagnato, quanto ho perso... E' la riflessione sopra la storia della nostra esistenza. Ripensando al divenire, a ciò che si è realizzato, a ciò che si è passato, ai passi effettuati e la realtà della felicità perduta e quella vissuta. E' un brano che porta a fare un riassunto di ogni storia di vita. Da questi versi si coglie il peso e la qualità delle parole di Pablo.

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