Chucho Valdés: Live at the Village Vanguard

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Chucho Valdés: Live at the Village Vanguard

L'album Live at the Village Vanguard (Live Recording) di Chucho Valdés, di genere Afro-Cuban Jazz, è uscito nel 2000 dalla Casa discografica: Blue Note

Titoli

1.: Anabis
2.: Son XXI (Para Pia)
3.: Punto Cubano
4.: My Funny Valentine
5.: To Bud Powell
6.: Drume Negrita
7.: Como Traigo la Yuca
8.: Ponle la Clave
9.: Encore-Lorraine's Habanera

Impressioni
Chucho, pianista cubano, compositore, arrangiatore, direttore d'orchestra, vincitore di cinque Grammy e tre Latin Grammy, è una figura chiave nell'evoluzione del jazz afro-cubano negli ultimi 50 anni.
La sua formazione musicale include studi formali di conservatorio, ma è arricchita dall'influenza del padre Bebo e la sua orchestra Sabor de Cuba con cui Chucho fa esperienza e anche dalla Orquesta Cubana de Música Moderna.
Nei primi anni '70, Chucho crea il gruppo Irakere, un ensemble che ha segnato in maniera superlativa e indelebile il jazz afro-cubano.
Chucho è stato il direttore, pianista, compositore e arrangiatore principale del gruppo Irakere per più di 30 anni.
Ma dal 2005, si è concentrato sulla sua carriera personale, mettendo in evidenza il suo lavoro come pianista e leader piccoli ensemble.
La grande abilità di Chucho è stata quella di saper unire in modo speciale jazz, rock, funk, classica e ritimi tradizionali cubani.
La terra madre di Cuba, uno dei paesi al mondo in cui la musicalità e la danza fa parte del DNA delle persone, è l'elemento genetico fondamentale di Chucho Valdes.
Il suo viaggio musicale viene definito come un Latin Jazz, qualcosa quindi che non è una sola musica, ma bensì raccoglie un insieme di sonorità diverse.
Lo possiamo definire come l'incontro tra culture musicale differenti.
Figlio d'arte, Chucho ha saputo ripercorrere la storia della musica di Cuba aprendosi alle sollecitazioni esterne come fonte di un prezioso sapere.
Il risultato del suo talento è quello di un approccio alla tradizione autoctona nel senso della modernità.
E' riuscito anche a rileggere gli standard consueti del jazz più noto con la ritmica tipica del latin jazz.
Un artista a tutto campo che riesce a districarsi in qualsiasi settore musicale dall'afro-cubano allo stile prettamente classico con una inesauribile capacità di innovazione.
Questo album Live at the Village Vanguard di Chucho Valdés , uscito dalla Blue Note Records nel 2000, ha vinto, nel 2001, il Valdés il Grammy Award per il Miglior Latin Jazz Album.
La raccolta è veramente strepitosa grazie alla spontaneità del Live, dove la presenza del pubblico aumenta la temperatura e coinvolge nel gradimento.
Ancora una volta la padronanza di Valdés alla tastiera è tecnicamente sconcertante tanto da divenire stupefacente.
Chucho si getta liberamente, tra virgolette, negli spazi più vari della musica da Chopin e Debussy ai Gershwin.
Ha così potente un'identità individuale che nel pezzo "To Bud Powell" manifesta anche la sua abilità nel post bop jazz.
Però la migliore pista, quella più divertente, rimane "Punto Cubano", dove emerge la tipicità della sua musica proveniente dalla cultura afrocubana.
Splendidi anche i musicisti di questo ensamble:
Francisco Rubio Pampin al basso,
Raúl Pineda Roque alla batteria
e Roberto Vizcaino Guillot ai congas.
Essi fanno emergere le eccelse sonorità e il ritmo della registrazione e danno risalto ad un Chucho entusiasta e "fumante" per tutto il Live.
Anche la sorella di Valdés, Mayra Caridad, si unisce al gruppo, con la sua voce, nella splendida ninna nanna intensa e significativa "Drume Negrita".
Con questa eccellente aggiunta l'albume esprime, a mio avviso, delle prestigiose performance che meritano attenzione.

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