Shorty Rogers: West Coast Jazz

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Shorty Rogers: West Coast Jazz

L'album West Coast Jazz di Shorty Rogers del Genere: Jazz Instrument, con quattro CD, è stato pubblicato nel 2005 dalla Casa discografica: Proper Box, Proper


Titles on disc 1
1.: A Mile Down the Highway (There's a Toll Bridge)
2.: Do It Again
3.: He Can Come Back Anytime He Wants To
4.: Popo
5.: Didi
6.: Four Mothers
7.: Over the Rainbow
8.: Apropos
9.: Sam and the Lady
10.: Popo
11.: What's New?
12.: Lullaby in Rhythm
13.: All the Things You Are
14.: Robbins Nest
15.: Body and Soul
16.: Jive at Five
17.: Tin Tin Deo
18.: Cherokee
19.: Patch It Up (alternate take 9)
20.: Whole Lotta Shakin' Goin' On (undubbed master)
21.: Bridge Over Troubled Water (alternate take 5)
22.: Lord's Prayer (informal performance)

Titles on disc 2
1.: Swing Shift
2.: Block Buster
3.: Dynamite
4.: Powder Puff
5.: The Pesky Serpent
6.: Bunny
7.: Pirouette
8.: Morpo
9.: Diablo's Dance
10.: Mambo del Crow
11.: Indian Club
12.: Coop de Graas
13.: Infinity Promenade
14.: Short Stop
15.: Boar-Jibu
16.: Countours
17.: Tale of an African Lobster
18.: Chiquito Loco
19.: Sweetheart of Sigmund Freud
20.: Infinity Promenade
21.: American Trilogy (live)
22.: Funny How Time Slips Away (live)
23.: I Can't Stop Loving You (live)
24.: Can't Help Falling In Love (live)

Titles on disc 3
1.: Short Snort (Short Stop)
2.: Buzzy
3.: Blues for Brando
4.: Chino
5.: The Wild One (Hot Blood)
6.: Windswept
7.: Topsy
8.: Basie Eyes
9.: It's Sand, Man
10.: Doggin' Around
11.: Jump for Me
12.: Over and Out
13.: Down for Double
14.: Swingin' the Blues
15.: H & J
16.: Tickle Toe
17.: Taps Miller
18.: Walk, Don't Run
19.: How Great Thou Art
20.: Stand By Me
21.: Where No One Stands Alone
22.: So High
23.: Farther Along
24.: By And By
25.: In The Garden
26.: Somebody Bigger Than You Or I
27.: Without Him
28.: If The Lord Wasn't Walking By My Side
29.: Where Could I Go But To The Lord

Titles on disc 4
1.: Heat Wave
2.: Ev'rything I've Got
3.: You Stepped Out of a Dream
4.: It Only Happens When I Dance with You
5.: General Cluster
6.: Some Antics
7.: Claudia
8.: 40 Degrees Below
9.: Joycycle
10.: The Lady Is a Tramp
11.: The Goof and I
12.: My Little Suede Shoes
13.: Cool Sunshine
14.: Loki
15.: Elaine's Lullaby
16.: It's Delovely
17.: Call for Cole
18.: You Do Something to Me
19.: Porterhouse
20.: Lullaby of Birdland
21.: How Great Thou Art (live)
22.: I John
23.: Bosom Of Abraham
24.: You Better Run
25.: Lead Me Guide Me
26.: Turn Your Eyes Upon Jesus/Nearer My God To Thee

Impressioni
Siamo di fronte alla magia di un trombettista di grosso calibro.
Dopo aver fatto esperienza precoce con Will Bradley e Red Norvo, Rogers ha aumentato la sua fama come membro del Woody Herman Prima e Seconda Mandrie (1945-1946 e 1947-1949) e, in qualche modo, è riuscito a portare un po di swing alla Stan Kenton Orchestra Innovations (1950-1951).
Dopo che l'associazione ha fatto il suo corso, Rogers si stabilì a Los Angeles, dove ha guidato la sua Giants (che variava da un quintetto di un nonetto e una big band) su una serie di registrazioni di jazz in stile West Coast come questo album.
Shorty ha contribuito notevolmente per portare il jazz nei film; sue partiture per The Wild One and The Man With the Golden Arm sono particolarmente memorabili.
Fu lui, inoltre, l'autore dei temi della popolare serie Starsky and Hutch.
Ritornerà a suonare in prima persona dall'inizio degli anni ottanta fino alla sua scomparsa, nel 1989 riforma con Bud Shank i Lighthouse All Stars.
Si spegne nel 1994 a Van Nuys in California.
Questa poderosa raccolta esprime al meglio il talento del grande jazzista americano.
Anche se oggi è meno noto di molti altri, dobbiamo dare però il merito a Shorty Rogers di essere il maestro del californian sound ovvero il West Coast Jazz.
Los Angeles, Rogers, dove aveva suonato nelle orchestre di Woody Herman e di Stan Kenton, è stata la fucina del nuovo suono che però, contrariamente agli insegnamenti di Kenton, si esprimeva in modo molto rilassato, quasi con soavità.
E' stato il musicista che più direttamente si è ispirato alla precedente esperienza del cool jazz e al nonetto di Miles Davis.
Il suo linguaggio solistico, come si può ascoltare da questi brani, è rispettoso della melodia, il suo suono caldo è insieme elegante e vivace.
Shorty era un grande eclettico, dai suoi brani emerge il gusto nel miscelare le sonorità (fu lui a consigliare a Cooper di provare l'oboe), la scrittura elegante, il senso della composizione.
Non manca però l'improvvisazione una delle sue prestigiose abilità.
Infine il suo suono che nasce proprio dall'essere insieme arrangiatore, compositore e solista di notevoli doti, è l'espressione di quel piccolo, ma interessante movimento che definiamo come corrente della West Coast.
I pezzi della nutrita Compilation fanno dunque la storia di questo genere e la tromba di shorty svetta su tutti.

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