Ignacio Piñeiro: ¡Sin Rumba No Hay Son!

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Ignacio Piñeiro: ¡Sin Rumba No Hay Son!

L'album ¡Sin Rumba No Hay Son! del Septeto Nacional di Ignacio Piñeiro, è stato pubblicato nel 2010 dalla Casa discografica: World Village.

Titoli
1.: Embale Tiene La Llave - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
2.: El Plato Roto - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
3.: Bella Criolla - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
4.: Arrolla Cubano - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
5.: Recapacita - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
6.: La Rumba No Es Como Ayer - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
7.: Mueve La Cintura - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
8.: En Tus Ojos Yo Veo - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
9.: La Mulata Rumbera - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
10.: El Discreto - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
11.: Me Dieron La Clave - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
12.: Se Te Acabo La Pared - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
13.: Donde Andabas Anoche - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro
14.: La Fiesta De Los Animales - Septeto Nacional de Ignacio Pineiro


Impressioni
Fondato a Cuba nel 1927, il septeto Nacional de Cuba è stato voluto dal prestigioso musicista Ignacio Piñeiro.
Dopo essersi sciolto nel 1937, il gruppo ha ripreso a suonare per una sessione di registrazione nel 1940 e una apparizione televisiva nel 1954.
Dopo la rivoluzione cubana del 1959, il gruppo ha continuato il suo lavoro ed è ancora in attività.
Il CD "Poetas del Son" è stato nominato per un Grammy nel 2004.
Bisogna specificare che, dopo la rivoluzione del 1959, il Septeto Nacional è stato aggiornato e sono entrati sempre nuovi musicisti.
Il Septeto ha continuato a registrare diversi album.
Nel corso del tempo, il Septeto Nacional , è come se fosse diventato più giovane; un passo logico... per l'innesto di menti non stagionate.
I nuovi musicisti, tuttavia, hanno avuto qualche difficoltà a infondere il fascino ineguagliabile dei vecchi sones con spirito nuovo.
Oggi siamo alla terza generazione del Septeto Nazionale che tuttavia si difende ancora bene.
Gli attuali musicisti sono ottimi strumentisti e soneros ispirati, suonano accordi freschi come se una macchina del tempo avesse catapultato l'originale Septeto dall'inizio alla fine del XX secolo.
E' sempre però un rischio fare nuove registrazioni di vecchi classici, che a Cuba sanno anche i bambini, e filtrarli attraverso il tempo.
Quando una tale impresa ha successo, si può parlare solo di un colpo di rara e quasi filosofica fortuna.
L'attuale ensemble quindi c'è riuscita bene e non vi è nulla di fuori moda nei pezzi presentati.
E' come se il Septeto Nacional non fosse stato fondato nel 1927, ma nel 1995, vale a dire, dopo mambo, cha-cha-cha, salsa e latin-jazz.
Questo è dovuto, oltre che le modalità intelligenti e musicisti di alto livello, soprattutto alla voce fumosa del cantante, Raspa.
Senza dubbio la musica cubana si è diffusa ben oltre le coste dell'isola e al timone delle sue forme quella che la definisce meglio è senz'altro il "Son".
Per oltre un secolo questa musica creola, di grande vitalità ha coinvolto cantanti e ballerini.
Uno dei pionieri più illustri del genere è stato il bassista e compositore Ignacio Piñeiro, fautore anche di innumerevoli innovazioni lungo la strada.
Con questa registrazione si ottiene una raccolta pulita, fresca e oscillante tra pezzi classici e più recenti composizioni, il tutto avvolto nella bellezza che è regalata dal "Son" cubano.
Il brano"Embale tiene la llave" è un delizioso omaggio a una delle voci uniche e versatili di Cuba, Carlos Embale, che ha cantato con il Septeto Nacional per tre decenni.
Altri brani stand-out sono "Bella Criolla", "Recapacita", "La Mulata Rumbera", "Me dieron La Clave".
Mentre uno stile Guarapachangueo-rumba molto funky lo troviamo in "La Rumba No Es Como Ayer".
Si tratta di chiaro esempio di il legame inesorabile tra il Son e la rumba che definisce bene il motivo per cui questo gruppo e il suo fondatore hanno sempre espresso, fin dall'inizio, un musica basata sulla fusione e la mescolanza dei generi.
Il ritornello ripetuto "La rumba no es como ayer" è certamente rilevante per il filo conduttore della musica cubana: non ci può essere Son senza Rumba.
Ben registrato e squisitamente suonato, questo è un album per tutti gli amanti della musica dolce e gentile, ma anche frizzante e divertente.
Le armonie vocali - a volte in tre parti - sono sapientemente eseguite e comprendono il tipico"sabor" de Cuba.
Possiamo trovare anche una innegabile spruzzata di jazz in alcuni pezzi come sul Son "Mueve la cintura".

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