Albert Hera: il Jazz è libertà

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Albert Hera: il Jazz è libertà

Un grande sperimentatore, un uomo che ha fatto della musica la sua vita.

Albert Hera è un istrionico e coinvolgente trascinatore.

La sua performance a Piacenza al salone degli Arazzi del Collegio Alberoni, nell'ambito del Piacenza Jazz Fest, è stata strepitosa.

Albert è una delle voci più interessanti e versatili della scena sperimentale italiana.

Il suo particolarissimo modo di cantare si fonda sul canto difonico, una tecnica portata al successo dal grande Demetrio Stratos e da Bobby McFerrin, che consente di cantare fino a tre note contemporaneamente.

Nella esibizione con il suo quintetto a cappella è riuscito a catturare, con grande simpatia, il calore del numeroso pubblico presente.

Compagni di avventura musicale sono Marco Forgione, tenore e “Human BeatBox”, Guido Giordana, baritono, Ilaria Lorefice, soprano e Cristina Rulfi, soprano.

Il loro repertorio spazia dal Crossover al Jazz, dalla musica sacra ai brani originali.

Le loro performance sono veramente energetiche e infondono grandi vibrazioni ed emozioni.

Albert Hera spiega così i suoi show:

“Non essendo vincolata ad un linguaggio verbale, la mia musica diventa una forma di espressione artistica comprensibile da chiunque, cosa che mi consente di portare il mio messaggio musicale in ogni luogo”.

Significativo il suo saluto al pubblico dove ha ricordato che la musica è vita e il Jazz è libertà...

Libera improvvisazione

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