Shorty Rogers: Manteca Afro-Cuban Influence

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Shorty Rogers: Manteca Afro-Cuban Influence

L'album Manteca Afro-Cuban Influence, realizzato Shorty Rogers e Big Band, in questa edizione, è uscito nel 2003 per la casa RCA

Titoli compositori e performer
1 - Manteca
Gil Fuller / Dizzy Gillespie / Chano Pozo
feat: Shorty Rogers Big Band 9:05
2 - Moon Over Cuba
Duke Ellington / Juan Tizol
feat: Shorty Rogers Big Band 4:14
3 - Viva Puente
Shorty Rogers
feat: Shorty Rogers Big Band 3:40
4 - Un Poco Loco
Bud Powell
feat: Shorty Rogers Big Band 3:37
5 - Wuayacañanga Suite
Modesto Duran / Shorty Rogers / Carlos Vidal
feat: Shorty Rogers Big Band 21:58


Impressioni
Siamo di fronte alla musica di uno dei più prestigiosi nomi del Jazz americano.
Shorty Rogers, il cui vero nome era Milton Michael Rajonsky, nato a Great Barrington in Massachusetts nel 1924, è stato un trombettista, compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra statunitense di musica jazz.
Dopo i suoi studi musicali la prima esperienza professionale risale al 1942 in seno all'orchestra di Will Bradley, in seguito nella band di Red Norvo (1943), nell'orchestra di Woody Herman, con Charlie Barnet (1947), nuovamente nel secondo gruppo di Woody Herman (1947-1949) e con Stan Kenton (1950-1951)
Collabora con grandi jazzisti di quel periodo come Howard Rumsey, Jimmy Giuffre, Shelly Manne con cui fonda un proprio gruppo chiamato The Giants.
Significativa anche la sua attività discografica, infatti ricopre contemporaneamente incarichi presso alcune case discografiche sia come direttore musicale (alla Atlantic Records) che come produttore (RCA Victor).
Non va dimentiato però il suo genio creativo come compositore, famose sono alcune colonne sonore di film come "L'uomo dal braccio d'oro" e di telefilm come "Starsky & Hutch".
Ritornerà a suonare in prima persona dall'inizio degli anni ottanta fino alla sua scomparsa, nel 1989 riforma con Bud Shank i Lighthouse All Stars.
Si spegne nel 1994 a Van Nuys in California.
In questo album Shorty Rogers riconosce l'influenza della musica afro-cubana nel panorama del jazz americano.
In questa sessione suona con una Big band che è aumentata di otto percussionisti latini, insieme al batterista Shelly Manne.
Ne deriva un ritmo dirompente e di grande calore
Il brano più corposo dell'opera della durata di 22 minuti è "Wuayacañanga Suite", un lavoro di collaborazione da Rogers, Carlos Vidal, e Modesto Duran.
Anche se i segmenti vocali sono, in alcuni aspetti, realizzati con qualche fatica, la varietà, all'interno di questa estesa suite, è veramente convincente e suggestiva.
Immancabili sono i pezzi che esprimono al meglio lo stile di jazz afrocubano come "Manteca" di Gillespie, mentre il meno noto pezzo di Duke Ellington e Juan Tizol "Moon Over Cuba", dimostra la dimensione lirica di questo stile.
Emozionante di Bud Powell il brano "Un Poco Loco", suonato ad un ritmo furioso con un brillante scambio tra i singoli corni e ottoni.
Tramite Spotify si può ascoltare l'album in rete.

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