Omara Portuondo: Magia Negra

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Omara Portuondo: Magia Negra

L'album Magia Negra (1959-1961), di Omara Portuondo, è uscito nel 2002 per la Casa discografica: Blue Moon


Titoli
1.: Magia Negra
2.: Adios
3.: Oguere
4.: Ya No Me Quieres
5.: Llanto de Luna
6.: Noche Cubana
7.: Andalucia
8.: Que Emocion
9.: El Hombre Que Se Fue
10.: No Hagas Caso
11.: No Puedo Ser Feliz
12.: Caravan
13.: Como Yo Te Quiero
14.: La Cadena Santiaguera

Impressioni
Nell'ascoltare questi brani di Omara si coglie la soavità della sua voce unica e speciale.
Si tratta di una giovane Omara ai primordi della sua carriera.
Parlare di Portuondo significa comprendere quando una voce diventa strumento, ella stessa, con la sua vocalità, diventa spiegazione della grande musica.
Omara è una vera regina della musica cubana che, nonostante il successo internazionale sia arrivato ingiustamente, tardi, riesce a spingere l’appassionato di musica latina a cercare le registrazioni più antiche della tradizione cubana.
Infatti questa registrazione è l'esempio di una ricerca nel passato dell'artista.
Quindi Omara Portuondo diventa una guida, un punto di riferimento per cogliere e apprezzare il valore culturale della musica cubana.
"Il suo viso è la sua storia, le sue rughe celate dall’aspetto sempre curato e dall’immancabile fascia che le contiene i capelli, sono un libro di fotografie e di note", racconta, in modo suggestivo, Maestro Daniel in guide.supereva.it, che poi continua:
"Omara è nata nel 1930 nella capitale La Habana, con una storia familiare che è già da sola un romanzo di passione.
Sua madre spagnola di buona famiglia, abbandona le sue sicurezze sociali per seguire e sposare in segreto un giocatore di baseball cubano e (particolare non trascurabile ai quei tempi), di colore.
No all’agio, si alla carica di passione, non era una famiglia di musicisti e non avevano neanche il grammofono, ma come si sa a volte la vita ci segna all’improvviso.
A Cuba si suol dire “Quello che succede, conviene”, e così un giorno ai suoi quindici anni, e con una sorella ballerina del mitico “Tropicana”, a causa di un infortunio imprevisto di una ballerina fu chiamata la giovane Omara, timida e schiva, con una gran vergogna di mostrare le gambe!"
Il resto è storia recente, dopo il grande successo internazionale, con Buena vista Social Club Omara ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo e la sua discografia è diventata un viaggio nella musica cubana.
Questo disco ci fa assaporare la primizia della sua esperienza da solista.
L'album include alcuni pezzi classici di musica cubana e alcune cover di jazz come Caravan di Duke Ellington.
nel complesso brani struggenti di grande intensità dove emerge la passionalità e la carica umana di Omara.
Un album da ascoltare!

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