Francesco Guccini: Venerdì santo

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Di Guccini ci sono alcuni pezzi ormai diventati immortali come “La Canzone del Bambino nel Vento” (poi ribattezzata Auschwitz), “In Morte di S.F.” (conosciuta oggi come Canzone per una Amica).

Ma tra queste, forse meno conosciuta, meno eseguita nei concerti, ma non per questo meno meravigliosa, c’è ne una che risveglia tanti ricordi ed emozioni.

Dipinge una religiosità antica scolpita nel cuore di tante generazioni.

Una melodia malinconica e triste che piange la morte di Cristo e ricorda il cammino delle lente processioni che si fanno in questo giorno sulle strade dei paesi e delle città.

Venerdì Santo, prima di sera, c'era l'odore di primavera;
Venerdì Santo, le chiese aperte mostrano in viola che Cristo è morto;
Venerdì Santo, piene d'incenso sono le vecchie strade del centro
o forse è polvere che in primavera sembra bruciare come la c
era...

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