Dizzy Gillespie: Dizzy's Big 4

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Dizzy Gillespie: Dizzy's Big 4

L'album Dizzy's Big 4 di Dizzy Gillespie, del genere Jazz Instrument, pubblicato nel 1974, è uscito, in questa versione, nel 2006 per la Casa discografica: Original Jazz Classics, Concord/Universal, ingegnere del suono: Angel Balestier; Eric Miller, Produttore: Norman Granz

Titoli e autori
1.: Frelimo
Dizzy Gillespie
2.: Hurry Home
Buddy Bernier / Bob Emmerich / Joseph Meyer
3.: Russian Lullaby
Irving Berlin
4.: Be Bop (Dizzy's Fingers)
Dizzy Gillespie
5.: Birk's Works
Dizzy Gilespie
6.: September Song
Maxwell Anderson / Kurt Weill
7.: Jitterbug Waltz
Richard Maltby, Jr. / Fats Waller

Impressioni
Siamo di fronte ad uno dei giganti del Jazz, John Birks Gillespie, detto Dizzy, nato a Cheraw (nello stato del South Carolina, USA) il giorno 21 ottobre 1917, ultimo di nove fratelli.
Inizia a suonare la tromba da autodidatta all'età di dodici anni, quasi per gioco. Nonostante viva in povertà, riesce ad ottenere una borsa di studio all'istituto di Laurinburg (North Carolina), ma non la sfrutterà appieno.
Lascia la scuola nel 1935 senza completare gli studi e si trasferisce a Philadelphia alla ricerca di un lavoro come musicista a tempo pieno.
Alla fine degli anni '30 Gillespie si mette in luce nelle orchestre di Teddy Hill, Lucky Millinder, Cab Calloway, Jimmy Dorsey e Lionel Hampton.
Nel 1943 l'ingresso nell'orchestra di Earl Hines è un momento molto importante per la carriera di Dizzy Gillespie.
Insieme a Charlie Parker e ad altri giovani neo-boppers viene indirizzato da Billy Eckstine, cantante e grande star della band, cui si deve pure l'arrivo di Sarah Vaughan. Non dura molto il rapporto con Fatha Hines: andatosene Eckstine, dopo poco scappano pure Dizzy, Parker e gli altri, compresa la Vaughan.
Nel 1944, tutti questi nomi insieme a Gillespie vengono ingaggiati nella nuovissima orchestra di Eckstine: per Dizzy c'è pure il ruolo di direttore musicale.
Grazie a questa band ed ai tre anni in giro per l'America, il be-bop si fa conoscere.
Verso la fine degli anni '40 Dizzy Gillespie comincia ad interessarsi alla musica caraibica e sudamericana.
L'inserimento dei ritmi afro-cubani nel contesto di una jazz band è uno dei primi tentativi riusciti di fusion tra generi diversi.
Composizioni importanti di questi anni sono "Manteca" e "Tin Tin Deo".
Il seguito della carriera è un successo continuo in tutto il mondo.
Nel 1979 pubblica la sua autobiografia, "To be or not to bop".
Negli anni '80 guida la United Nations Orchestra. Negli ultimi anni di vita rallenta molto la sua attività, dedicandosi più che altro all'insegnamento.
Dizzy Gillespie muore a causa di un cancro al pancreas il 6 gennaio del 1993, all'età di 75 anni.
In questo album Dizzy è accompagnato da altri prestigiosi musicisti come Ray Brown, Joe Passe e Mickey Roker
Nel lavoro, registrato nel 1974, Dizzy Gillespie omette il pianoforte, ma non si sente la mancanza grazie alla potente sezione ritmica fornita dal chitarrista Joe Pass, dal bassista Ray Brown e dal batterista Mickey Roker.
A partire dal brano "Frelimo" ispirato ad un funky latino-aromatizzato, Gillespie, al top della forma, si esprime al massimo con la tromba sia in sordina che aperta.
In "Hurry Home" possiamo intravedere un gioiello della lirica, mentre l'impostazione ventilata dello standard "Russian Lullaby" esplode con entusiasmo.
Ma i fuochi d'artificio si accendono nel "Be Bop" dello stesso Dizzy dove la sua tromba impazza in un ritmo impossibile.
Altrettanto divertente è l'impertinente ed intricata interpretazione del blues della tromba di Dizzy in "Birk's Works,".
Infine potente si distingue il basso di Brown nella versione aggiornata di Fats Waller di "Jitterbug Waltz".
Questa raccolta è, a mio avviso, una delle migliori registrazioni , realizzata con pochi musicisti, nell'ultima parte della sua carriera.

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