Musica Cubana: The Sons of Cuba

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Musica Cubana: The Sons of Cuba

Questo album è una colonna sonora.
Dopo il film documentario "Buena Vista Social Club" che ha fatto risorgere dall'oblio numerosi maestri cubani, lo stesso regista, Wim Wenders, ha realizzato nel 2004 un'altra pellicola dal titolo "Musica cubana - The Sons of Cuba".

Impressioni
Il film si fonda su un viaggio in taxi con Pio Leiva, un icona della musica popolare cubana, alla ricerca di nuovi talenti musicali.
Si entra nelle scuole di musica, nelle sale di registrazione, nelle strade, nei quartieri popolari dell'Avana alla ricerca di nuovi talenti.
La band vien formata, sotto la supervisione di Pio Leiva e include una diversità di stili musicali.
I principali nomi delle voci, insieme ad ottimi strumentisti, sono:
Mayto Rivera, popolare cantante prima de Los Van Van e ora dei Soneros de Verdad;
Pedro Lugo Martinez, definito l'erede di Ibrahim Ferrer;
Osdalgia Lesmes, una delle nuove voci di cuba al femminile;
Telmary Diaz, cantante hip-hop e poetessa del Jazz;
Luis Frank, compositore e direttore d'orchestra;
Chiki-Chaka girls, ragazzine pop;
Tirso Duarte, geniale pianista.
Questo disco presenta un'ampia finestra sulle diverse sfumature musicali della musica di Cuba più recente.
Si spazia dalle malinconiche e suggestive ballate di Pio Leiva fino ad arrivare agli stili più moderni con contaminazioni tra i tradizionali ritmi caraibici ed il rap o la dance.
Il disco vuole essere la rappresentazione della nuova scena musicale cubana.
I pezzi sono decisamente vivaci e frizzanti, il sound riflette la gioia di vivere cubana che però sa guardare indietro anche alla tradizione.
La colonna sonora si inserisce pienamente nel progetto del film di farci conoscere i nuovi orizzonti della musica cubana.
Certamente, questo disco, non ha raggiunto il successo planetario del precedente Buena Vista Social Club che è rimasto una pietra miliare nella storia della musica cubana.
Un tentativo apprezzabile che però non è arrivato al grande pubblico.

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