Ry Cooder: Buena Vista Social Club

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Ry Cooder: Buena Vista Social Club

Buena Vista Social Club era il nome di un club dell'Avana, in Cuba, attivo dal 1932, riservato ai neri durante gli anni della dittatura di Fulgencio Batista.
Con l'avvento di Fidel Castro e la rivoluzione del 1959 il Club venne chiuso perché considerato un luogo di discriminazione e di retaggio del passato.
Però un gruppo di musicisti cubani riuniti nel gruppo Afro-Cuban All stars, dopo quarantan'anni, ha voluto mettere in piedi un insieme di musiche che rievocassero il passato del Buena Vista.
Nick Gold è stato il fautore dell'ensemble a cui partecipa anche il chitarrista californiano Ry Cooder che ne diverrà il promotore.
Il disco Buena Vista Social Club esce nel 1996.
Nel 1999, Wim Wenders dirige un documentario sull'intera vicenda della produzione e sui membri dell'orchestra, anch'esso intitolato Buena Vista Social Club.

Il progetto Buena Vista
La storia della nascita del disco Buena Vista si svilupperà nel seguente modo.
L'Afro cuban all stars, la band diretta da Juan de Marcos González, leader del gruppo Sierra Maestra, decide di mettere insieme un'orchestra che riunisca la storia e gli elementi più brillanti del Son e del resto della musica tradizionale cubana.
Nel 1995, González viaggia a Londra, al fine di promuovere il disco Dundumbanza.
Ne parla con Nick Gold, presidente della World Circuit Records: la proposta è quella di produrre un disco con una selezione di all stars della vecchia guardia.
Nel 1996, Ry Cooder era stato invitato da Gold a registrare una sessione con due anziani musicisti del Mali che avrebbero dovuto collaborare con alcuni musicisti cubani.
All'arrivo di Cooder a Cuba (via Messico, al fine di evitare l'embargo statunitense contro Cuba), viene a sapere che i due musicisti del Mali, non avendo ottenuto i visti, non erano stati in grado di raggiungere Cuba.
A questo punto Cooder e Gold cambiano i loro piani e decidono di registrare un album di Son cubano con musicisti locali.
Nel progetto, vengono coinvolti dei grandi musicisti cubani che erano stati messi nel dimenticatoio.
Ecco allora spuntare i nomi di Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Manuel "Puntillita" Licea, José Antonio (Maceo), Pío Leyva, Raúl Planas, Omara Portuondo, oltre a musicisti della stazza di Manuel "Guajiro" Mirabal, Javier Zalba, Orlando López (Cachaíto), Rubén González, Miguel Angá che ritroveranno in questo progetto una nuova primavera di successi.

L'album
I titoli, i componitori e gli esecutori:
1 Chan Chan - Francisco Repilado / Compay Segundo - feat: Eliades Ochoa
2 De Camino a la Vereda - Ibrahim Ferrer - feat: Ibrahim Ferrer
3 El Cuarto de Tula - Luis Marquetti - feat: Ry Cooder
4 Pueblo Nuevo - Rubén González - feat: Rubén González
5 Dos Gardenias- Isolina Carrillo - feat: Ibrahim Ferrer
6 Y Tú Qué Has Hecho? - Eusebio Delfin - feat: Compay Segundo
7 Veinte Años - Maria Teresa Vera - feat: Omara Portuondo
8 El Carretero - Guillermo Portabales - feat: Eliades Ochoa
9 Candela - Faustino Oramas - feat: Ibrahim Ferrer
10 Amor de Loca Juventud - Rafael Montiel Ortíz - feat: Compay Segundo
11 Orgullecida- Eliseo Silveira - feat: Compay Segundo
12 Murmullo - Electo Chepin Rosell- feat: Ibrahim Ferrer
13 Buena Vista Social Club - Orestes "Macho" Lopez - feat: Ry Cooder
14 La Bayamesa - Sindo Garay - feat: Manuel "Puntillita" Licea


Impressioni
Questo album è stata l'occasione per mostrare il talento di diversi musicisti cubani al di fuori dell'isola.
Ry Cooder ha saputo estrarre il meglio di questi artisti
Molti dei musicisti in questo album hanno suonato e cantato in Cuba per più di mezzo secolo con grande passione ed amore per il Son cubano.
Cooder avrebbe potrebbe potuto registrare queste canzoni senza spendere un centesimo, coinvolgendo questi artisti solo per la gioia di mettersi insieme e fare musica cubana.
Ne è uscito invece un opera sublime che ha avuto il successo e il riconoscimento meritato.
La maggior parte delle canzoni sono un vero tesoro, attraversano la storia della musica cubana.
C'è il celeberrimo brano di apertura, "Chan Chan", una composizione di Compay Segundo che era un direttore d'orchestra negli anni '50.
"De Camino a la Verada", è il brano cantato dal grande Ibrahim Ferrer che è come se avesse interrotto la sua passeggiata quotidiana, attraverso Havana, giusto il tempo per registrare.
L'incredibile e il virtuoso il pianoforte suonato sul pezzo "Pueblo Nuevo" è opera del maestro Rubén González: uno stile unico che fonde jazz, mambo e la sua innata giocosità.
Tutti questi brani sono stati registrati dal vivo - alcuni dei quali nei piccoli appartamenti dei musicisti - e il suono è incredibilmente profondo e ricco.
E' qualcosa di speciale che si sarebbe perso nella registrazione digitale e la sovraincisione.
Cooder ha portato, con la sua maestria, tutta la giusta riverenza e il rispetto all'originalità di questo materiale.
Ne è uscito veramente un superlativo album di musica cubana che ha fatto il giro del mondo e ha scaldato il cuore di milioni di persone.

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