Irakere: Felicidad

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Irakere: Felicidad

L'album Felicidad, uscito nel 2003, è un ottima raccolta registrata dal vivo al club "Ronnie Scott" di Londra negli anni 1989-1990.

Irakere
La band cubana fondata dal pianista Chucho Valdés nel 1973, è un gruppo di notevole portata per la musica cubana.
Per parlare di Irakere basta dire che la compagine cubana ha meritato un Grammy Awars, con l'album omonimo "Irakere", per la migliore registrazione latina, nel 1980.
Tra i membri del gruppo sono passati musicisti rinomati che hanno formato altre band di prestigio.
Infatti si devono ricordare il flautista José Luis Cortés che in seguito ha costituito NG la Banda, il sassofonista Paquito D'Rivera che ha lasciato Cuba e gli Irakere nel 1980 per gli Stati Uniti, il trombettista Arturo Sandovale pure trasferitosi in America nel 1990

Titoli, compositori e performer
1 Stella, Pete, Ronnie - Chucho Valdés - Irakere - 17:35
2 La Maquina del Sabor - R. Cardenas - Irakere - 10:21
3 Contradanza - Chucho Valdés - Irakere - 12:56
4 Anabis - Chucho Valdés - Irakere - 12:58
5 Tributo a Peruchin - -Chucho Valdés - Irakere - 12:20
6 La Pastora - Chucho Valdés - Irakere - 7:29

Impressioni
Il primo pezzo, Stella, Pete, Ronnie, è un'opera di grande livello, con vari movimenti: inizia subito uno stupendo blues a cui si aggiunge imediatamente un implacabile Jazz.
Varie e stupende le improvvisazioni degli strumenti fra cui primeggia, imponente, il piano di Chucho con cascate di note impressionanti.
Nella Maquina del Sabor intervengono le voci in un ballabile coinvolgente.
Un pezzo di dieci minuti dove il ritmo è vivace e frizzante che, attraverso il testo, invita a muovere la "cinturita" per una danza scatenata.
Contradanza è un brano strumentale con diversi movimenti che passano dal lento al vivace.
Ci sono nelle improvvisazioni jazzistiche e anche degli accenni classicheggianti di pregevole ascolto
Anabis è tutto dedicato al piano e, nella seconda parte, alle percussioni, con l'intervento finale ancora del piano.
Un brano superlativo dove, nella parte percussiva, si avverte tutta l'influenza afro-cubana.
Tributo a Peruchin inizia con l'assolo lento del piano, ma subito entra tutta l'orchestra con un ensemble tipico delle big band.
Si tratta di una brano piacevole dove il piano la fa sempre da protagonista.
Il finale è pero travolgente con l'intervento dei fiati.
La Pastora inizia con un movimento ritmico di notevole interesse per la varietà delle timbriche.
L'orchestra interviene con fiati e voci e, il brano, diventa una salsa cubana, con un ritmo serrato, molto coinvolgente e ballabile.

L'abilità di Chucho, nei suoi pezzi, è quella di fondere insieme la musica classica acquisita con la sua formazione, da cui deriva un forte senso melodico, il bebop e la complessa ritmica della tradizione afro-cubana.
La musica degli Irakere è caratterizza da un forte impianto ritmico di ascendenza afro-cubana che si unisce al Latin Jazz.
In questo live Chucho, come sempre, si esprime in maniera pirotecnica manifestando il suo talento che lo vede come uno dei migliori pianisti jazz del mondo.
La dilagante esuberanza al pianoforte di Chucho si esplicita in assoli stratosferici che fanno rimanere a bocca aperta.
Nel complesso, a mio avviso, un disco di valore che merita attenzione.

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