Guida allo studio della Bibbia

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Guida allo studio della Bibbia

Si tratta di una guida che ho trovato molto utile per conoscere meglio la Bibbia e il suo mondo.
E’ un volumetto tascabile con molte illustrazioni che si legge volentieri e stimola attenzione e interesse.

Autori
Si tratta di studiosi della sacra scrittura docenti in prestigiose scuole teologiche inglesi.
Walter A. EIweIl, Ph.D. (Edimburgo),
è professore di Bibbia alla Wheaton Graduate School, scrittore, conferenziere e redattore (Evarigelical Dictionary of Theology).
Ha curato la pubblicazione di questo libro ed ha scritto personalmente i capitoli «La vita di Cristo», «Gli insegnamenti di Cristo», «Come leggere la Bibbia con profitto» e «Brevi riassunti dei libri della Bibbia».
R. K. Harrison, Ph.D. (Londra),
è scrittore affermato, conferenziere e
studioso dell’Antico Testamento.
Il suo libro Introduction to the OId Testament è considerato il migliore trattato tradizionalista sull’Antico Testamento.
Per questo libro ha scritto i capitoli «Archeologia biblica» e « Breve cronistoria degli avvenimenti biblici».
H. D. McDonald, Ph.D. (Londra), B.D. (Londra),
è Vicepreside Emerito del London Bible
College, scrittore, insegnante e studioso del Nuovo Testamento. Ha viaggiato in diversi paesi ed ha insegnato in varie scuole e seminari del Nord America; ha inoltre scritto diversi libri, tra cui Salvation e Theories of Revelation. Per questo libro ha scritto il capitolo «Come la Bibbia è giunta fino a noi».
Leon Morris, Ph.D. (Cambridge), è un conferenziere di fama internazionale, docente, scrittore e studioso del Nuovo Testamento.
E’ stato Vicepreside del Ridley College (Melbourne, Australia) ed è conosciuto per le sue opere sul Vangelo di Giovanni e sul tema dell’amore nel Nuovo Testamento.
Per questo libro ha contribuito con il capitolo «Glossario di termini biblici importanti».
Hazel Perkin, MS. (McGill), è una ricercatrice biblica e Preside della St.
Clements School (Toronto, Canada).
Per questo libro ha scritto il capitolo «Cultura ai tempi della Bibbia».
R.E.O. White, M.A. (Liverpool), B.D. (Londra),
è pastore, scrittore e docente di Nuovo Testamento e di etica.
E' autore di oltre 30 libri, tra cui Christian Ethics, un’importante opera sull’etica cristiana.
Per questo libro ha scritto il capitolo « Cosa credono i cristiani».


Significato della Bibbia
La Bibbia è "libro dei libri".
Il suo potere di influenzare profondamente la vita dell’uomo è riconosciuto perfino da coloro che non credono in essa.
La Bibbia si trova praticamente in tutte le case dove si apprezza la cultura, e complessivamente è stata ed è tuttora un best-seller a livello mondiale.
Si tratta del libro più venduto al mondo.
Della Bibbia se ne sono fatte versioni ed edizioni più di qualsiasi altro libro ed è stata tradotta in un maggior numero di lingue di qualsiasi altro scritto.
La Bibbia è tanto importante per il mondo perché cerca di dare delle risposte religiose alle domande esistenziali che da sempre hanno accompagnato la vita dell’uomo.
Ma, se la Bibbia è così diffusa e conosciuta, perché la maggior parte della gente sa così poco a riguardo di essa?
Una risposta parziale potrebbe essere che alle volte non vogliamo veramente sapere ciò che contiene; ma questo è vero solo in parte.
Molte volte vogliamo sapere ciò che contiene, ma ci troviamo persi in un linguaggio strano, tra usi e costumi che non conosciamo, luoghi mai sentiti nominare e idee astruse.
Nella sua introduzione, il curatore della guida, Walter Elwell, afferma, infatti, “per noi che viviamo in una società tecnologicamente avanzata, il mondo antico ci appare estraneo”.
Il fatto però non ci deve sorprendere.
Si tratta effettivamente di un mondo estraneo; gli autori della Bibbia si troverebbero altrettanto spaesati nel nostro mondo.
Se vogliamo sapere di più sulla Bibbia, da dove cominciamo?
Ciò che ci serve è una guida per indirizzarci nella direzione giusta.
Il libro di Elwell si propone appunto questo: riuscire a fare da guida.

Struttura della Guida
Questo piccolo manuale è diviso in cinque capitoli.
Il primo capitolo descrive i costumi e la cultura ai tempi della Bibbia, e offre una breve panoramica delle più importanti scoperte archeologiche fatte in questi ultimi cento anni.
Il secondo capitolo espone la vita e gli insegnamenti di Gesù, che sono la parte più importante della Bibbia. Contiene inoltre un breve sommario della dottrina cristiana.
Il terzo capitolo inizia con una breve discussione sul modo in cui la Bibbia è stata tramandata nei secoli.
Seguono suggerimenti utili per una sua lettura utile e proficua.
Il quarto capitolo si occupa del contenuto della Bibbia.
L’intera Bibbia viene presentata libro per libro, con un breve riassunto di ogni libro e gli avvenimenti e insegnamenti in esso contenuti.
Il quinto capitolo contiene un glossario di termini biblici e di idee particolarmente importanti, versetti e citazioni da imparare a memoria, avvenimenti biblici interessanti e un elenco di letture utili.
Questa guida si presenta sotto forma di brevi monografie, raggruppate in temi più ampi, per facilitarne la lettura.
Le brevi monografie, assieme ai versetti detti sopra, si possono leggere separatamente, oppure a capitoli interi.
Qualcuno può preferire di saltare qua e là, per una maggiore varietà, ed esaminare un libro per volta, ad esempio Matteo o Marco, assieme a un termine biblico importante quale vangelo.
Qualcuno potrà invece preferire di leggere questo libro dal principio alla fine, nell’ordine in cui si presenta.
L’autore dice che si può proprio utilizzare il testo a piacimento nel modo che risulta più idoneo alle proprie esigenze.

Cultura ai tempi della Bibbia
Nella prima parte del testo ho trovato molto interessante lo studio di Hazel Perkin sul contesto culturale in cui è stata scritta la Bibbia.
“Il termine cultura si riferisce a idee, usi e costumi, professioni, arte, ecc. di un particolare gruppo etnico in un particolare contesto storico.
La cultura della società in cui viviamo viene istillata in noi fin dall'infanzia, in primo luogo dalla famiglia in cui siamo nati o che ci ha adottati.
Questo processo di acculturazione continua quindi man mano che veniamo a contatto con il nostro ambiente, con la scuola, con l'educazione religiosa, con gli amici o con quelli che sono più anziani di noi; e questo vale anche se generalmente non ce ne rendiamo conto.
Nella nostra cultura occidentale siamo abituati a mangiare tre pasti al giorno, a vivere in piccoli nuclei familiari, ad ascoltare musica negli uffici, nei negozi, in casa e anche in macchina.
Certe parole e azioni le consideriamo sgarbate od offensive, mentre altre le riteniamo gentili e amichevoli. Una persona che appartiene a un'altra cultura, tuttavia, può non conoscere questi e altri aspetti della nostra cultura che noi troviamo talmente consueti da non pensarci neppure, o solo raramente.
La gente che viveva ai tempi della Bibbia era influenzata dalla cultura di allora tanto quanto lo siamo noi dalla nostra, e ciascun autore biblico ha scritto rispecchiando la propria prospettiva culturale.
Ciò significa che alcuni termini e concetti della Bibbia possono essere inconsueti per molti di noi a causa delle lunghe distanze e dei molti secoli che ci separano dai luoghi e dai tempi della Bibbia.
Tuttavia, possiamo in qualche modo colmare la lacuna e capire più a fondo l'intento degli autori biblici studiando il modo in cui vivevano e la visione che avevano del mondo.
Ad esempio, lo studio degli usi e costumi dei patriarchi ci rivela che per la gente dei tempi della Bibbia era preferibile nascere maschio che nascere femmina.
I ragazzi avevano più privilegi e libertà, delle ragazze, uno stato sociale più alto che continuava anche quando diventavano adulti.
Tenendo presente gli usi e costumi del tempo, dobbiamo quindi concludere che il modo in cui Gesù trattava le donne era rivoluzionario.
Cominciamo allora a capire perché i suoi discepoli si meravigliarono tanto al vederlo «parlare con una donna» che non era una parente (Gv 4,27), e ancor più che trattasse con lei importanti questioni spirituali.
Saremo in grado di capire anche quale colpo deve essere stato, in una cultura che non ammetteva la testimonianza delle donne in un tribunale, il fatto che Dio abbia scelto alcune donne come primi testimoni della risurrezione di Gesù (Lc 24,1-12; cf A t 2,17-18).”
Questa parte del testo ci fa comprendere come per capire la Bibbia bisogna entrare nel contesto culturale di allora.
Non possiamo giudicarla con il nostro metro attuale di misura, ma bisogna calarsi nel tempo in cui è stata scritta

Impressioni
Lo possiamo definire un manuale aggiornato e autorevole con oltre 100 foto colori e innumerevoli mappe e schemi.
La lettura è piacevole e stimolante.
L’ho trovato anche un ottimo riassunto di tutti i libri della Bibbia, in modo che si può facilmente apprendere e ricordare il contenuto e il significato di ogni singolo testo.
Guida allo studio della Bibbia è poi anche una sintesi interessante di cultura e archeologia biblica.
Insomma un libretto agile e pieno di notizie che, con delle ottime mappe concettuali, regala nozioni chiare e molto comprensibili a tutti sulla Bibbia.

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