Jovanotti: Ora

Pubblicato il da ricarolricecitocororo - il mio canto libero

Jovanotti: Ora

Parlare di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti , significa raccontare un po’ degli ultimi 30 anni della nostra storia.
Nel suo racconto di vita attraverso le canzoni si rivedono avvenimenti , passaggi epocali e si respirano grandi emozioni.
Ognuno può ritrovare la sua canzone che accompagna un momento significativo dell’esistenza.
All’inizio i suoi sostenitori danzavano a ritmo di rap ma, col passare del tempo, la sua musica ha subito una vera e propria metamorfosi arrivando alla pienezza dei giorni nostri.
Insieme al cambiamento musicale si vede trasformazione dell’uomo che passa dal “ragazzo fortunato” al grande impegno civile e umanitario.
Questa dimensione sociale di attenzione ai problemi dell’uomo, Jovanotti l’ha sempre realizzata sfruttando nel migliore dei modi la chance di successo che la vita gli ha offerto.
Un personaggio che a me suscita simpatia nella sue espressioni colorate, nella sua semplicità e nei suoi messaggi sempre di grande intensità.

Gli anni ’80:
Jovanotti si presenta con abbigliamento giovanile dell’epoca un cappello a visiera girata, un rap moderno ed innovativo per l’Italia di allora.
Con i suoi 18 anni è già al successo e inizia un cammino che sarà di continua crescita.
A mio avviso è qui la grandezza dell’artista, infatti non è stato una meteora, dopo la gloria iniziale, sparita nel nulla; il suo è invece un percorso e un cammino di crescita che ci ha regalato canzoni di grande poesia.
Jovanotti non si è trincerato dietro il personaggio, ma è riuscito ad andare oltre, superando se stesso e le aspettative di molti.

Gli anni 90:
sono per Lorenzo Cherubini gli anni della svolta.
Jovanotti smette di indossare il look di paninaro e si pone quelli del cantautore impegnato.
Anche la realtà politica e sociale comincia ad entrare nelle sue canzoni.
Il cambiamento è ormai inarrestabile.
Lorenzo Cherubini ha intrapreso un cammino che lo porterà a diventare l’artista che noi tutti, oggi, conosciamo.
In questo periodo nasce la sua casa discografica indipendente
“Soleluna” nata per aiutare e supportare i musicisti e gli artisti che ruotano attorno a lui.
Ricordiamo in questa fase della sua vita artistica dei singoli di grande successo:
“Non m’annoio” e “Ragazzo Fortunato” nel 1992, mentre due anni dopo il multietnico trionfo di “L’ombelico del mondo.
Alla fine degli anni 90 con l’album “L’albero” emerge una grande apertura al mondo e ai suoi problemi.
Il momento in cui diventa padre viene sottolineato dalla bellissima lirica “Per te”, una ninna nanna indimenticabile.
La collaborazione con Ligabue e Pelù fa scaturire, nel 1999, nel momento dell’intervento militare nel Kosovo, il brano di condanna di ogni guerra: “Il mio nome è mai più”.


Nel 2000 Lorenzo si esprime al massimo nelle tematiche che riguardano il pacifismo, la globalizzazione e l’ambientalismo.
Con l’album “Salvami” vuole dare voce ai più diseredati del mondo,
qui continua la sua denuncia delle diseguaglianze e l’impegno per un pianeta diverso

Nel 2008, con l’album “Safari”, in cui si affida alla collaborazione dei Negramaro, raggiunge un altro grande successo con oltre mezzo milione di copie vendute.
Arrivando ai nostri giorni si entra nella fase di grande maturità artistica di Lorenzo che con il singolo “Baciami ancora”, colonna sonora del film di Muccino, riceve il David di Donatello come “Migliore colonna sonora originale”.

Il suo album Ora, è un opera di grande qualità, rappresenta il cosmo ed è un cammino a ritroso per ritrovare la vita dell’uomo e di se stesso.
Si può definire, come alcuni critici hanno fatto, un viaggio dell’uomo che nasconde dentro di sé l’infinito, verso cui tutti aneliamo.
In questa raccolta non manca la poesia che si manifesta soprattutto in “Le tasche piene di sassi”, una stupenda canzone.

Le tasche piene di sassi
Il testo suscita grandi emozioni, anche il video in bianco e nero presenta un assolo di Lorenzo che parla e canta con il suo pubblico, ma che manifesta la solitudine del palcoscenico …
Si notano i sorrisi amari e le pose del cabarettista che deve far ridere …
Appare una scena malinconica supportata da un testo di grande poesia semplicemente toccante e commovente, si può anche percepire il dolore di Lorenzo per la perdita della madre.
“Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo”

Si sentono e si raccolgono, inoltre, sentimenti di delusione sulla gente che giudica senza conoscere …

“Sbocciano i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà,
donano non si interessano,
di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora
falla tacere praticando l'allegria,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.”

La solitudine, la tristezza, la faccia piena di schiaffi con il fardello di disillusioni che si porta appresso …
Un cuore che pulsa, che ama …
Occhi che si riempiono di ricordi …
Sono queste le sensazioni che mi appaiono da queste parole intrise di valore.

“Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
vienimi a prendere
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.”

Parole che mi colpiscono e mi appassionano, suscitando brividi di ricordi che riguardano il vissuto di ognuno.
Questo testo di grande poesia si è aggiudicato, infatti la quarte edizione del premio Mogol, un riconoscimento per dei versi che rimangono nel cuore.

Tutto l’amore che ho
E’ il pezzo, sempre di "Ora", che parla di un amore puro che si esprime nell’offerta di sé.

“Considerando che l'amore non ha prezzo...
Considerando che l'amore non ha prezzo,
sono disposto a tutto per averne un po',
considerando che l'amore non ha prezzo
lo pagherò offrendo tutto l'amore,
tutto l'amore che ho,
tutto l'amore che ho.”

Un amore che lotta contro il male.

“Un grande vuoto che mi avrebbe spinto oltre,
fino al confine estremo delle mie speranze,
ti avrei cercato come un cavaliere pazzo,
avrei lottato contro il male e le sue istanze. “

Un amore che vince il pessimismo, che non vuole arrendersi ai venditori di dolore.

“Un prigioniero dentro al carcere infinito,
mi sentirei se tu non fossi nel mio cuore,
starei nascosto come molti dietro ad un dito
a darla vinta ai venditori di dolore. “

Questa canzone , a mio avviso, è come una ballata che esprime la forza dell’amore, che supera ogni ostacolo e cammina affrontando ogni rischio, con la speranza e la convinzione che il bene vincerà sul male.

Il più grande spettacolo dopo il big bang
E’ la canzone chiave dell’album che sottolinea la forza dell’unione tra “io e te”.
Esprime amicizia, amore, condivisone che fanno scaturire una grande energia spettacolare.

“Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi...io e te!
che abbiamo fatto a pugni,
io e te, io e te...
fino a volersi bene,
io e te, io e te...
che andiamo alla deriva,
io e te, io e te...
nella corrente....io e te!
Che attraversiamo il fuoco
con un ghiacciolo in mano,
che siamo due puntini
ma visti da lontano,
che ci aspettiamo il meglio
come ogni primavera,
io e te, io e te, io e te!

Un messaggio sempre positivo, come tutti i suoi testi, che diventa un augurio da non dimenticare.

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